"Io, elettore di sinistra mi astengo. Ma se mi convincete vi offro il risotto"

Sabato, 27 febbraio 2010 - 14:50:00

FORUM/ Io, elettore di sinistra, alle prossime elezioni regionali mi astengo. Ma se mi convincete vi offro il risotto. E tu, che cosa ne pensi?


Piatto Risotto

La ricetta: Risotto con i filetti di pesce persico


Un piatto unico dei laghi lombardi, semplice ma molto delicato, ottimo soprattutto con il persico locale (senza nessun sottointeso politico, quello africano è molto meno buono).

Ingredienti per 6 persone: 800 gr. di pesce persico, due cucchiai di olio di oliva, 50 gr. di burro, 2 cucchiai di farina bianca, 10 foglie di salvia, 500 gr. di riso, 1,5 lt. di brodo vegetale, 1 cipolla, un pizzico di sale.

Risotto: tritare la cipolla finemente e rosolarla in una casseruola con un po’ di olio, aggiungere il riso, mescolare e, quando è ben caldo, versare il brodo vegetale bollente o un court-bouillon di pesce. Aggiungere il brodo con un mestolo, poco alla volta, continuando a rimestare; portare a termine la cottura nel tempo necessario (15-20 minuti), alla fine, mantecare con il burro.

Filetti di pesce persico: nel frattempo rosolare una parte della salvia nel burro, infarinare in un piatto i filetti di pesce persico; friggerli con burro in una padella fino a colore dorato; estrarre i filetti e tenerli in caldo; a cottura ultimata del riso, adagiarlo su un piatto da portata e disporvi i filetti a corona.
Propongo al fortunato di berci sopra un bianco secco lombardo, come un Franciacorta bianco.

Tornato rinfrancato da una settimana in Mar Rosso in totale ignoranza di quanto accadeva in Italia mi sono ritrovato improvvisamente catapultato al 1992, con le tangenti e le relative liste pulite e un sacco di manifesti dai quali perfetti sconosciuti con la faccia da commercialisti sollecitavano il mio voto, ricordandomi che incombe un’altra decisiva campagna elettorale e facendomi tornare la voglia di tornare in Egitto.

Splendida vacanza, che consiglio per il mare splendido e la temperatura perfetta, anche se è stata spesso disturbata da locali che chiedevano la mancia per servizi dovuti come camillimilki qualsiasi e soprattutto funestata da un cibo pessimo. Non che non ci fosse scelta, ma la qualità era proprio scadente e alla fine il sapore tutto uguale, al punto da farmi addirittura saltare qualche pasto, cosa per me inusitata.
Anticipo i dovuti chissenefrega mettendovi a parte di una riflessione fatta mentre mi accingevo a risarcire il mio povero palato con un risottino alla milanese comme il faut.

Quella stessa sensazione di bassa qualità, immorale riciclo e illusoria varietà che aveva guastato i miei pasti egiziani mi ritornava pari pari anche guardando i faccioni 6X3 che concionavano tutti ugualmente di trasparenza, moralità, serietà ed impegno e per la prima volta ho avuto la concreta sensazione di fare come di fronte al pollo gommoso e al pesce rinsecchito e saltare un giro.

Da elettore riformista milanese e lombardo non posso dire di essermi sempre nutrito a caviale, anzi: fra democristiani riscaldati al microonde, sindacalisti bolliti senza maionese, imprenditori sciapiti, ho sempre seguito quel precetto delle mamme ai bambini svogliati di fronte ai cibi che non gli piacevano: mangia (vota) e taci.

Ma oggi non ho più l’età per ingozzarmi di patatine fritte e candidati bisunti in olii sempre più vecchi e scadenti, so che non morirò di fame né vedrò gli unni bivaccare nel Duomo anche se per questa volta salterò il pasto e invece di votare andrò in campagna. Proprio perché il voto (come il cibo) è una cosa seria, al limite del sacro, stavolta non mi sento di regalarlo al primo che passa solo per celebrare un rito sempre più stanco, soprattutto in presenza di un’offerta invero misera.

Impossibilitato a votare Formigoni per atavica allergia ai ciellini e cronica diffidenza verso chiunque resti per più di dieci anni nella stessa posizione, ho già detto della candidatura Penati che mi sembra sempre più una scelta a perdere senza slancio, creatività e soprattutto senza alcun progetto per dare vita ad una nuova classe dirigente democratica locale al posto dell’attuale disastro. Per questo, augurandomi in sostanza la sconfitta di tutti i candidati, penso seriamente di non andare a votare, non per qualunquismo ma per  triste e consapevole scelta democratica.

IL CONCORSO

Visto però che è bello anche cambiare idea e che Affaritaliani.it ospita così magnanimamente i miei sproloqui cuocheschi, vorrei lanciare un modestissimo concorso: se qualcuno, candidato o cittadino, riuscirà a convincere me (e immodestamente credo anche tanti altri che sono dello stesso avviso) ad andare a votare, mi impegno solennemente a cucinargli a domicilio la ricetta di questa settimana per due persone. Una sola la regola del gioco, è vietato usare argomenti banali o scaduti tipo “potrebbe essere l’ultimo voto” o fare appello ad inesistenti pericoli rossi e neri (dopo 16 anni di ammucchiate antiberlusconiane siamo ancora vivi, ma soprattutto abbiamo già dato).

... E I POLITICI DI SINISTRA RISPONDONO

Nicola Latorre
Nicola Latorre
Nicola Latorre (Pd) ad Affari: "Il motivo delle comprensibili amarezze dell'elettore dovrebbero rafforzare le ragioni di un impegno e di un voto. Il Pd, nel rispetto di alcune regole fondamentali, nella scelta dei candidati quanto nell'impostazione concreta delle campagna elettorale, ha fatto delle scelte che possano rispondere alle giuste e legittime aspirazioni di una politica nuova e di una politica rispettosa delle regole. Mi sento di dire una cosa che si diceva nel passato e che ahimè non si dice più: chi non partecipa attivamente si assume anche la responsabilità di favorire un processo di arretramento politico e culturale. Non credo che la situazione di oggi possa essere paragonata agli anni di Tangentopoli. I fenomeni che emergono pongono un problema. Ci sono segnali di un degrado che va contrastato proprio rilanciando la centralità della politica. Il Pd ha bisogno di persone che hanno quella passione". La Bonino è in sciopero della sete e si parla di un Pd scontento per la strategia che sta portanto avanti la candidata radicale... "Intanto ho grande rispetto per la Bonino e gli esprimo tutta la mia personale solidarietà. Questo è il tempo in cui occorre parlare con le persone, convincere gli elettori, spiegare il senso di un proposta. Anziché fare scioperi è il tempo di nutrire l'elettorato di quelli argomenti che li convincano a sistenere la candidatura della Bonino, la coalizione di Centrosinistra e le liste del Pd".

Massimo Cacciari
Massimo Cacciari
Massimo Cacciari (sindaco di Venezia) ad Affaritaliani.it: "Chi non va a votare ha sempre torto. Si affida agli altri, è letteralmente un irresponsabile. Se la situazione è grave, se ci sono questioni come quelle che stanno emergendo, a maggior ragione bisogna andare alle urne per scegliere almeno il meno peggio. Più grave è la situazione più uno con il sale in zucca sarà portato a esprimere il proprio parere e il proprio voto".



Pietro Bussolati
Pietro Bussolati
SU AFFARI LA RISPOSTA DI PIETRO BUSSOLATI, CANDIDATO DEL PD AL CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO - Caro Paolo, sarà che amo il persico più delle trote, sarà che è quasi ora di cena, ma ho deciso di risponderti. Il malessere che tu esprimi è lo stesso di molti, io invece ti chiedo di non rinunciare ad un tocco di originalità: vota convinto di poter cambiare. La situazione è certamente drammatica, Formigoni&Lega sono come quei ristoranti che hanno vissuto un passato glorioso ma ora cascano a pezzi e noi a volte ci accontentiamo un po' troppo spesso di pescare sempre negli stessi laghi.
Ma è forse SOLO in queste occasioni, dove tutto sa di stantio che possono nascere idee per il menù. Questo il mio obbiettivo: una campagna con pochi soldi e tante idee concrete e fattibili. Un esempio? Io ho proposto di trasformare un fondo che oggi aiuta solo chi ha già i soldi per comprare una casa, in uno che sostenga davvero le giovani coppie, anche se vanno in affitto. Soldi già messi a bilancio ma usati male. Cambiare è possibile.
Quindi io rilancio, rinuncio alla tua cucina a domicilio e ti propongo: incontriamoci, discutiamo di politica, di idee e di riforme e inventiamoci un'iniziativa culinaria-politica insieme.
Se non vuoi scegliere i soliti. Provami.

maurizio baruffi
Maurizio Baruffi
Maurizio Baruffi
(candidato Pd in Lombardia) ad Affari: "Da candidato alle regionali in Lombardia per il Pd, caro Manfredi, le dico che in queste elezioni c'è un motivo che può essere molto convincente per tutti. Alle regionali si dà il voto di preferenza. Non c'è la lista bloccata scelta dalla segreteria nazionale del partito. E se pensiamo ancora che nella politica e nei partiti la voce dei singoli cittadini debba essere tenuta in considerazione, allora il voto di preferenza per un candidato piuttosto che un altro assume un significato chiaro. Non credo che le persone attente debbano cadere nella trappola qualunquista del "tanto sono tutti uguali". Non vado oltre, sulle specifiche ragioni che mi riguardano direttamente. Se avremo occasione ne parleremo davanti al risotto. Ma questo spiraglio, quello della preferenza, credo meriti di essere preso in considerazione".
0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti

    Fai di Affaritaliani la tua HomePage
    Iscriviti alla Newsletter
    Mobile
    Seguici su facebook
    Rss
    Twitter
    Google
    Internet Explorer
    
    Terremoto/ San Felice, tra le vittime due stranieri
    Terremoto/ Bonanni, morte operai si poteva evitare
    Vaticano/ Lombardi, viviamo situazione del tutto inedita
    Euro2012/ Nazionale, azzurri tornano a coverciano
    Calcioscommesse/ Legale Mauri, domani ci sara' l'interrogatorio
    Norvegia/ Amico Breivik, si rifece naso per sembrare piu' ariano
    Terremoto/ Nuovi crolli nella chiesa San Francesco a Mirandola
    Sisma/ Da stasera attiv numero 45500 per donazioni
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME
    inEVIDENZA
    morto berlusconi
    Cool-tura

    Silvio Berlusconi è morto
    Ma è solo un'opera d'arte...

    IL CASO/ Mostra shock a Roma: una coppia di artisti gay ha realizzato un'opera d'arte chiamata "Il sogno degli italiani", che vede l'ex premier "morto" in una teca. Testa voltata, non a caso, verso sinistra, in direzione di Palazzo Chigi...

    Vuoi cambiare casa?

    Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
    Cerca subito!

    Prima rata gratis

    Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
    SCEGLI PRESTITÒ

    Auto usate

    Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
    Cerca adesso