Il notaio conferma/ Donazioni, chiedere la riduzione nell'eredità
RISPOSTA
Se i due fratelli non hanno ricevuto la loro parte dell’eredità dei genitori, possono chiedere la “riduzione” della donazione per reintegrare la loro quota di legittima. Per far ciò devono rivolgersi ad un avvocato ed iniziare una causa giudiziale (con la cosiddetta azione di riduzione). La legge stabilisce espressamente come debba avvenire la riduzione delle donazioni d’immobili.
Nel suo caso (in cui suo fratello ha venduto la nuda proprietà), il primo consiglio è quello di trovare un accordo tra voi , da formalizzare con atto notarile così che un domani non possa essere rimessa in discussione la questione. Altrimenti, voi dovete dapprima esercitare vittoriosamente l’azione di riduzione nei confronti di vostro fratello, quindi agire esecutivamente sui suoi beni (con l’espropriazione forzata, che inizia con il pignoramento). E solo se così non riuscirete ad avere la vostra parte, potrete rivolgervi (agendo giudizialmente) all’acquirente della nuda proprietà, che potrà evitare la restituzione in natura pagando l’equivalente in denaro. Per legge non c’è una percentuale determinata, valida per tutti, in base alla quale si può agire sui diritti dei terzi acquirenti. Tutto dipende dalla quota di legittima che deve essere reintegrata. Comunque, considerata la complessità del caso e la necessità di valutare altri elementi (tra cui l’atto di donazione), le consiglio di rivolgersi ad un notaio o ad un avvocato esperto della materia.
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TERZO QUESITO
Legittima
Siamo 4 fratelli 2 sorelle e due fratelli,i miei genitori hanno fatto un atto di donazione in cambio di assistenza alle due sorelle,lasciando al di fuori me e mio fratello. In questo caso io e mio fratello non avendo percepito nulla ne soldi ne nulla,volevo sapere se ci tocca la legittima essendo anche noi figli,e come possiamo comportarci al momento della morte dei genitori.
grazie distinti saluti
RISPOSTA
La legge riserva ai figli una quota di eredità dei genitori (quota di legittima o riserva). Perciò anche a voi, alla loro morte, spetterà una quota dell’eredità.
Alla morte di ciascun genitore si dovrà calcolare quanto vi spetta. A tal fine si forma una massa composta dei beni lasciati e donati, tenendo conto che il valore va determinato con riferimento al momento della morte. Bisogna poi detrarre, dal valore della donazione a favore delle vostre sorelle, il valore delle prestazioni assistenziali da loro eseguite. A quel punto se i beni ereditari rimasti non fossero sufficienti a soddisfare la vostra quota, potrete rivolgervi al tribunale (tramite un avvocato) per ottenere la “riduzione“ della donazione, entro il termine di dieci anni dalla morte del genitore della cui eredità si tratta.



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Ma è solo un'opera d'arte...
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