Il notaio conferma?/ Casa, meglio dividere prima di costruire

Sabato, 22 agosto 2009 - 12:25:00

Continua il successo su Affaritaliani.it de "Il notaio conferma?", la rubrica al servizio dei cittadini, in collaborazione con il Consiglio Nazionale del Notariato. Tantissime le mail arrivate in redazione. Ecco le risposte.
Per orientarsi nel difficile mondo della burocrazia e delle leggi scrivete a:
ilnotaioconferma@affaritaliani.it


PRIMO QUESITO
Buongiorno, mio marito e io in comunione dei beni siamo proprietari di un terreno, stiamo per costruire una casa che sarà bifamigliare, per noi e per il figlio.
Non riusciamo ad avere le agevolazioni prima casa per tutta la struttura perché la parte più piccola che abiterà mio figlio, risulta nostra seconda casa, per di più in questi tempi difficile trovare banche che danno mutui è impresa ardua. Abbiamo trovato una banca disposta ma è una banca etica e finanzia solo la prima casa perciò non può finanziare  tutto.
La banca sarebbe disposta se intestassimo la seconda casa al figlio, volevo chiedere: è possibile intestare anche al figlio il terreno così che possa figurare che la seconda parte della casa la costruisce lui con un suo mutuo? Oppure se intestassimo anche a lui il terreno risulterebbe, una proprietà indivisa e che quindi tutti e tre abbiamo una prima e anche una seconda casa, cosa che non mi risolve il problema?
La ringrazio per l’attenzione e le invio cordiali saluti. T. R.

Nel presupposto che i permessi edilizi consentano due unità immobiliari distinte costruite a schiera, la soluzione migliore, per il caso della lettrice, sembra essere quella di intestare al figlio il diritto di proprietà sulla porzione frazionata del suolo sulla quale sorgerà la sua casa e di lasciare ai genitori la restante porzione di terreno, sulla quale sorgerà la loro casa. In tal modo ciascuno edificherà separatamente ed accenderà un autonomo mutuo per finanziare la propria costruzione.

SECONDO QUESITO
Entro quanto dalla chiusura della successione testamentaria l’Agenzia delle Entrare chiede il pagamento dell’imposta di registro sul saldo attivo dei c/c bancari del de cuius agli eredi?
E con quali modalità? Vi ringrazio dell’attenzione e attendo una Vs. risposta. Un Vostro affezionato lettore.

Le imposte di successione sono saldate al momento della presentazione della denuncia; l’Ufficio le liquida sulla base della dichiarazione.
E’ possibile tuttavia ottenere una dilazione nei modi e termini previsti dall’art. 38 del D.Lgs  346/1990.

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