Il notaio conferma?
Continua il successo su Affaritaliani.it de "Il notaio conferma?", la rubrica al servizio dei cittadini, in collaborazione con il Consiglio Nazionale del Notariato. Tantissime le mail arrivate in redazione. Ecco le risposte. Per orientarsi nel difficile mondo della burocrazia e delle leggi scrivete a:
ilnotaioconferma@affaritaliani.it
QUESITO
Spett.le Notaio sto vendendo la mia prima casa e sto comperando un trilocale per la mia famiglia (marito moglie e figlia) ed ho 2 bilocali nello stesso comune. Vogliono farmi pagare iva e tasse come seconda casa.
Io non posso abitare in un piccolo bilocale. Cosa devo fare per avere l'agevolazione iva e tasse. grazie
RISPOSTA
Se lei ha già un immobile ad uso abitativo nello stesso Comune non può godere delle agevolazioni, anche se tale immobile non è idoneo alle sue esigenze abitative. Per avere le agevolazioni fiscali, l'acquisto del trilocale dovrebbe risultare effettuato da chi anche solo formalmente acquista una prima casa e quindi la soluzione sarebbe intestare l'immobile alla moglie in separazione dei beni o alla figlia.
QUESITO
Lavoro nella Pubblica Amministrazione, e non ho parenti di primo grado, mi hanno detto che in caso di morte, mio fratello, che ha una sua famiglia, non avrebbe diritto a nulla (liquidazione, spettanze dei straordinai ferie non godute ecc.).
Per ovviare a questo dovrei fare testamento, Lei mi conferma?
La ringrazio e Le porgo distinti saluti
RISPOSTA
Ai sensi dell'art. 570 cc., a colui che muore senza lasciare prole, né genitori, né altri ascendenti, succedono i fratelli e le sorelle in parti uguali. E' testuale, anche se implicito, l'inutilità del testamento in questo caso.
QUESITO
Buongiorno,
mia mamma è in gravissime condizioni e purtroppo il suo vivere durerà ancora per poco.
Nel 2008 ha riscritto il testamento (completo di luogo e data e olografo) specificando le proprietà che desidera lasciare a me e a mia sorella. E' maggiore il valore che lascerà a mia sorella, ma non importa.
Vorrei però sapere se, nonostante mia madre abbia specificato quali proprietà lasciare ad entrambe, mia sorella si può opporre e volere ciò che ha lasciato a me.
Non mi è chiaro il procedimento da seguire ed i tempi per la conclusione.
Non essendoci un buon rapporto fra me e mia sorella, mi piacerebbe che tutto si risolvesse nel più breve tempo possibile.
RISPOSTA
Nel caso di institutio ex re certa ex art. 588 cc., 2° co., così come sembra evincersi in questa ipotesi, il testatore ha voluto assegnare agli eredi quei beni, e proprio quelli, con la possibilità di stabilire la quota di attribuzione al momento dell'apertura della successione; per tale motivo sua sorella non potrà opporsi all'assegnazione se non nel caso in cui questa leda la sua parte di legittima.
QUESITO
buongiorno,siamo cinque figli,mio padre e' ancora in vita e alla morte di mia madre abbiamo fatto la successione. Abbiamo una casa dove mio padre abita tuttora e vorrei sapere se, essendo io l'unica figlia ad avere la residenza in questa casa, ho dei vantaggi rispetto agli altri fratelli. Grazie
RISPOSTA
L'unica figlia, di cinque, ad avere la residenza nell'abitazione in cui abita tuttora il padre non ha vantaggi rispetto agli altri per il solo fatto di avervi la residenza. Quando i figli, legittimi o naturali, sono più di uno, ad essi complessivamente è riservata la metà del patrimonio da dividersi in parti uguali.
QUESITO
Buongiorno.
Vorrei un chiarimento in merito alla mia attuale situazione:
sono sposata da oltre 8 anni in comunione dei beni.
Mio marito possiede il 100% della casa in cui viviamo, da prima del matrimonio.
Non abbiamo figli.
Io non ho proprietà.
Attualmente stiamo valutando la possibilità di ristrutturare l'appartamento.
Mio marito ha genitori e fratelli/sorelle.
Nel caso di morte di mio marito io ho diritto alla casa o ad una parte, o perlomeno ho diritto a viverci?
Nel caso in cui ristrutturando io dovessi impegnare del mio denaro ho diritto a una parte di proprietà?
Lui potrebbe, a mia insaputa intestare tutto alla sua famiglia? E in questo caso io avrei diritto alla legittima?
Sono molto confusa, visto che sua madre non perde occasione di ricordarmi che nel caso, io non avrei diritto a nulla!!!
La ringrazio.
RISPOSTA
Alla morte di suo marito lei non erediterà l'intera proprietà, perché in mancanza di figli concorrono con il coniuge anche i genitori ed i fratelli del defunto. Se vorrà che tutta la proprietà passi a lei, suo marito dovrà fare testamento specificandolo. Tale testamento non potrà essere impugnato dai fratelli perché gli stessi non hanno diritto alla legittima. Al coniuge spetta comunque il diritto di abitazione sulla casa di residenza familiare. Finchè è vivo peraltro suo marito può fare dei suoi beni personali ciò che vuole. Potrebbe certamente donare l'immobile ai fratelli, senza interpellarla. Nel qual caso alla morte di suo marito, lei potrà richiedere ai fratelli la sua quota di legittima e comunque godere del diritto di abitazione riservatole dalla legge.
QUESITO
Buongiorno,
oggi formalizzo la "promessa" di un acquisto casa, come prima, dopo 8 anni di separazione legale.
La mia ex moglie può muovere dei diritti su questa casa?
RISPOSTA
Una volta intervenuta la separazione giudiziale o omologata quella consensuale, oltre all'assegno diretto al mantenimento dell'altro coniuge, a quest'ultimo non spetta altro ed in tal caso la moglie non ha nessun diritto sull'immobile. Certamente in caso di divorzio verranno posti a confronto i patrimoni complessivi dei due coniugi per stabilire gli eventuali assegni.


notaio
Silvio Berlusconi è morto
Ma è solo un'opera d'arte...
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