Il notaio conferma?/ Mutui e testamento. Le risposte ai quesiti dei nostri lettori
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PRIMO QUESITO: Ho contratto un mutuo nel 2006 con un tasso variabile. Oggi la rata è diventata troppo alta; vorrei cambiare il tasso ed allungare la durata, ma la mia banca fa molte resistenze. Che posso fare?
Può rinegoziare con la sua banca le condizioni del mutuo: si tratta di una procedura semplice e veloce da attuarsi anche mediante scambio di corrispondenza con la banca. E' bene precisare che la banca (salvo quanto previsto nella Convenzione firmata tra Ministero delle Finanze e Abi consultabile sul sito www.tesoro.it) non è obbligata ad accogliere le sue richieste ma potrebbe essere interessata a non perdere il cliente, nel caso in cui lei decidesse di attuare la portabilità del mutuo. Questa seconda soluzione potrebbe essere più conveniente, ma più complessa e meno rapida della rinegoziazione. E' necessario, infatti, il coinvolgimento, con diverse modalità operative e con un atto notarile, di tre soggetti diversi: la nuova banca, disponibile a finanziarle con un nuovo mutuo il debito residuo alle condizioni da lei richieste, lei che deve fare la dichiarazione di surroga e consegnare la somma ricevuta alla banca originaria e quest'ultima che, non potendosi rifiutare, deve rilasciare quietanza.
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SECONDO QUESITO: Mio marito è morto da meno di un anno. Aveva la doppia cittadinanza italiana e inglese. Non ha fatto testamento ed ha dei figli residenti in Inghilterra, nati dal primo matrimonio con una cittadina inglese. Ora devo presentare la successione per una serie di appartamenti in Italia, ma non so quale legge si deve applicare. Come si fa?
Le dico subito che si applicherà la legge italiana, ma la sua vicenda è alquanto intricata e può essere risolta attraverso le norme di diritto internazionale privato. La legge 218 del 1995, infatti, prevede una serie di norme che cercano di risolvere i conflitti tra legislazioni di diversi Stati. In particolare l'art. 46 prevede che la successione per causa di morte è regolata dalla legge nazionale del soggetto deceduto. Nel suo caso, però, suo marito aveva una doppia cittadinanza inglese ed italiana; e l'art. 19 disciplina il caso in questione, stabilendo che, in caso di pluralità di cittadinanze, se fra queste c'è quella italiana, prevale quest'ultima.



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Ma è solo un'opera d'arte...
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