Job cafè/ Grandi studi legali: cercasi nuove figure manageriali
Di Rosamaria Sarno
Gli studi legali si stanno configurando sempre più come vere e proprie imprese: la crescita delle dimensioni porta a un aumento della complessità, la cui gestione richiede l'inserimento di nuove figure professionali. Per alcuni ambiti (amministrazione, office management, gestione delle infrastrutture tecnologiche) la presenza di professionisti dedicati è ormai realtà consolidata, mentre in altri (CRM, knowledge management) vi sono ancora notevoli aree di miglioramento. Lo ha rilevato la recente ricerca "Fotografia e tendenze evolutive nell'approccio manageriale alla gestione degli studi legali", realizzata da Asam, Associazione per gli studi aziendali e manageriali - Università Cattolica del Sacro Cuore. 
Per capire come queste grandi realtà si vadano strutturando e in che modo stiano rispondendo all'esigenza di dotarsi di figure professionali adeguate a gestire la complessità manageriale in tutti i suoi aspetti, abbiamo posto alcune domande alla curatrice della ricerca Paola Rapanà (nella foto), responsabile
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Quali studi legali sono stati coinvolti dalla ricerca?
"La ricerca ha visto il coinvolgimento degli studi legali di avvocati d'affari con un fatturato superiore ai 5 milioni di euro. In particolare il campione presenta una maggiore rappresentanza per gli studi con un fatturato superiore a 25 milioni di euro (55% del campione). Le interviste hanno avuto come destinatari i managing partner, senior partner o country head. Tutti gli studi legali intervistati, con l'eccezione delle boutique, presentano una struttura divisionale per practice, a capo della quale è sempre presente un partner. Nel campione sono rappresentati sia grandi realtà italiane (75%) sia studi appartenenti a network internazionali".
Quali sono le figure manageriali attualmente più presenti?
"Sono l'office manager (100% del campione), il responsabile Information Technology (100%) e il direttore finanziario (73%). Tali figure professionali rappresentano una realtà consolidata nelle strutture di grandi dimensioni, ma sono presenti anche negli studi minori".
Quali sono invece le figure manageriali ancora carenti ma necessarie?
"Quelle che potrebbero meglio supportare le attività dello studio legale (senza nulla togliere alla qualità dell'attività professionale che rimane la variabile chiave per il successo dello studio) ma che ancora incontrano, da un lato, maggiori ritrosie e, dall'altro, l'evidenziarsi di un bisogno recente sono il responsabile Marketing e Comunicazione (36% del campione) e, soprattutto, il knowledge manager (18% del campione).
Il responsabile Marketing e Comunicazione è un professionista, con un background specifico diverso da quello legale, che molto spesso ha ricoperto il medesimo ruolo in aziende industriali, istituti finanziari o lavorando in agenzie di comunicazione. Gestendo un proprio staff, si occupa della gestione della comunicazione al fine di assicurare l'omogeneità di pubblicazioni, comunicati stampa e altre forme di presenza dello studio sui media e rappresenta il contatto con le agenzie di PR. In alcuni rari casi si dedica anche all'analisi del mercato e della concorrenza, altrimenti svolta dai partner.
Il knowledge manager è ancora una figura di nicchia, presente in pochissimi studi, ma in forte sviluppo. Sotto la sua responsabilità vi è il sistema di gestione delle conoscenze ed esperienze di ciascun lavoratore, implementato allo scopo di incrementare il livello di servizio e le performance dello studio nel suo complesso.
Nell'attuale arena competitiva, dove la concorrenza è sempre più serrata una gestione della conoscenza (Knowledge Management) e dei clienti (Customer Relationship Management), svolta in modo strutturato, che si affianchi al rapporto fiduciario, rappresenta un fattore chiave di successo".



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