Società/ Giulia Sica, la madre del condom femminile ad Affari: "Voglio combattere un tabù culturale"
Non si tratta soltanto di un’operazione commerciale, quindi. Ma innanzitutto di un’iniziativa di donne che vogliono aiutare altre donne. “Commercialmente guadagniamo anzi ben poco – chiarisce Giulia. – Ogni confezione di tre condom la chiamiamo cartuccia d’amore e la vendiamo a 99 centesimi, molto al di sotto della concorrenza. Perché crediamo che debbano essere veicolati al maggior numero possibile di persone, e che il prezzo non debba scoraggiarle”. Farmacie, supermercati, locali, discoteche: ormai i Mi fido di te sono distribuiti in tutta Italia. Ed è partita la campagna anti-vergogna: una serie di incontri con le ragazze per spiegare loro l’importanza di non correre rischi. Per questo nel sottotitolo abbiamo scritto Mi amo e mi proteggo”.
La campagna di Giulia e Francesca è arrivata all’ultimo festival di Sanremo. Hanno coinvolto cantanti del calibro di Arisa, Alexia, Marco Masini, Marco Carta, Mario Lavezzi, Gemelli diversi: si sono fatti fotografare con la cartuccia d’amore in mano e in un video hanno rilasciato dichiarazioni di sostegno al progetto. Le donne dicendo che il condom se lo portano dietro, gli uomini dichiarando che apprezzano le donne che lo fanno. E ora hanno anche messo in campo un’equipe di sessuologi e ginecologi cui le ragazze si possono rivolgere gratuitamente. Assieme al sessuologo, Willy Pasini, da questo mese testimonial di Mi fido di te.



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