Società/ Giulia Sica, la madre del condom femminile ad Affari: "Voglio combattere un tabù culturale"
“Voglio combattere un tabù culturale: quello secondo cui la donna che porta il profilattico nella borsetta è una facile, pronta a concedersi a chiunque. Invece è una donna seria. Che si rispetta. E che rispetta il partner.
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Che non deve sperare che sia l’uomo ad avere il condom, ma che invece si assume personalmente la responsabilità della salute sua e del suo compagno”.
Giulia Sica, 41 anni, è una donna combattiva e idealista. Imprenditrice nel settore del…., due anni fa ha deciso, con la sua amica Francesca Sala, di dare vita a una società, la Red Art. Il nome non dice nulla, il marchio del prodotto un po’ di più: si chiama Mi fido di te. “Esprime lo spirito di fiducia che si deve instaurare in un rapporto intimo – spiega Giulia. – Le donne, si sa, vivono male il rapporto non protetto: temono di restare gravide, o di ammalarsi. Ecco perché il profilattico è così importante: per essere serene in un momento così bello e importante”. L’avete probabilmente capito: i profilattici che Giulia vende in tutta Italia non sono i soliti. Sono per donne. Sì, sono rivolti alle donne. E soprattutto alle giovanissime: le meno informate, le più sprovvedute. Mentre tutti gli altri preservativi vengono comprati in gran parte dai maschietti, i Mi fido di te finiscono nelle borsette. Come dice lo slogan della campagna pubblicitaria, sono Per la donna che non deve chiedere Ce l’hai?



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