Ivan Arruda, il mago della chirurgia: "Sono contrario alla bellezza a tutti i costi"
E’ un mago della chirurgia estetica. E forse non è un caso che sia brasiliano: dal famoso Ivo Pitanguy in poi, il Brasile è la patria della bellezza a tutti i costi. “Perché siamo un paese caldo, dove si può andare in costume da bagno e mostrare il corpo tutto l’anno – spiega Ivan Arruda, 43 anni, oriundo di Rio de Janeiro e trasferitosi a Milano. – Ma – precisa – sono contrarissimo alla bellezza a tutti i costi. Perché prima di tutto viene la salute. Guai se per essere belli la si danneggiasse. E poi si tratta di capire cosa si intende con bellezza. Sei si parla di ringiovanire, conservando le proprie proporzioni e la propria armonia, perfetto: sono il primo ad essere d’accordo, ed è per questo che mi batto. Ma se parliamo di cambiare i propri connotati, di voler somigliare a qualcun altro, a un modello cinematografico, ebbene no, non ci sto: clienti così non ne voglio”. 1.jpg)
Arruda è deciso, determinato. Con le idee chiare. All’inizio pensa di seguire i passi del padre, oncologo di fama. Si occupa di cancro al seno, si imbatte nella tragedia delle donne mutilate dalla mastectomia. Donne che magari guariscono dal tumore, ma che si sentono annientate nella loro femminilità. Decide di occuparsi di loro dal punto di vista ricostruttivo. E presto lo conoscono come il mago del seno.

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“Ma poi – ricorda - non furono soltanto le donne operate a rivolgersi a me: c’erano anche quelle col seno piccolo che lo volevano grande, col seno cadente che lo volevano sodo, col seno pesante che lo volevano alleggerire…” La sua fama lo precede. E Arruda, all’inizio con qualche dubbio, poi con sempre maggiore determinazione, si dedica alla chirurgia estetica. Prima del seno, poi del resto del corpo.
La sua clinica in Brasile è tra le più conosciute del Paese. Ma il destino lo porta in Italia. Viene a Milano, all’Istituto dei Tumori, per un corso di chirurgia ricostruttiva al seno. Conosce una italiana. La sposa. E ricomincia daccapo: chiude la vecchia clinica, ne apre una nuova qui. Là era un mito, qui non è ancora nessuno. Ma non fa nulla: passo per passo si fa conoscere e apprezzare. Fino ad arrivare ad essere ospite fisso di trasmissioni televisive sulla salute e la bellezza.
E lui, il Dottore, si è mai fatto qualche ritocco? “A 11 anni mio padre mi sottopose a un intervento per raddrizzare le orecchie: le avevo a sventola, i compagni di scuola mi prendevano in giro chiamandomi Dumbo.- Sorride: “Ebbene sì, il mio primo approccio con la chirurgia estetica è stato totalmente positivo. Da un giorno all’altro mi sentii un altro ragazzino: non più il zimbello, bensì uno come gli altri”. E dopo, ha fatto qualcos’altro? “Un po’ di Botox. Vede? Alla mia età non ho accenno di rughe. Mentre la mimica è rimasta perfetta. Non mi lascerò invecchiare: voglio conservare un aspetto giovane, piacevole. E armonico. Ne abbiamo tutti diritto”.



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