Il Campione/ La telefonia? Per me è stato come scalare l’Everest senza ossigeno”. La storia di Vincenzo Novari
LA STORIA- Nasce a Genova da famiglia colta ma di modeste possibilità economiche: riesce con grandi sacrifici a mandarlo nel migliore liceo della città ma non ha i soldi per fargli trascorrere le vacanze estive in Inghilterra, come i suoi compagni di classe. “A volte i miei litigavano anche per comprare le scarpe, mancavano i soldi” ricorda. Il padre, dipendente del Ministero delle Finanze, gli inculca un’etica rigorosa, calvinista. “Volevo raggiungere la serenità economica che mancava in famiglia, capivo che l’unico modo per farcela era stringere i denti e impegnarmi negli studi” dice. 
Dopo la laurea in Economia e Commercio entra nella Johnson Wax come venditore di cere e detergenti per toilette. “Mi ero laureato con 110 e lode, sognavo di occuparmi di marketing ma al momento non avevo trovato altro che di occuparmi di prodotti per la pulizia dei cessi - dice. - Ma è stato utile. Oggi i miei venditori mi rispettano perché sanno che vengo dalla gavetta e che ho sudato come loro per vendere ai clienti. Li capisco, parliamo la stessa lingua”.
Nel 1986 passa finalmente al marketing dei beni di largo consumo, dove fa tutti i gradini: da product manager a direttore. Nel ’95 l’incontro che gli cambia la vita: Francesco Caio e Silvio Scaglia stavano creando Omnitel, lo chiamano a fare il direttore marketing. Si trattava di sfidare Tim, la leader della telefonia mobile. Che, collegata a Telecom, partiva da posizioni di monopolio: “Ma ero abituato ad essere Davide contro Golia, e capivo che dovevo saltare su quel treno. La vita ti presenta delle opportunità, non tutti le sanno cogliere. Quella era la mia”.
Novari inizia subito ad applicare le tecniche di largo consumo a un prodotto - il telefonino - che allora era ancora per pochi. E’ un successo: dopo quattro anni l’azienda è consolidata e macina utili. Nel ’99 altra svolta: il governo D’Alema lancia la gara per le licenze umts, quelle della telefonia di terza generazione. Vinceranno i progetti migliori. A fianco di Tim, Omnitel, Wind e Blu (quest’ultima poi uscita dal mercato) si presentano Telefonica con il suo amico Scaglia, che nel frattempo aveva dato vita a Fastweb, e un’altra cordata con Soru, il fondatore di Tiscali, e Franco Bernabé, uscito da Telecom.



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