Terrorismo in Pakistan
Al momento sono stati effettuati alcuni fermi ma sembra che le indagini in realtà non progrediscano e, aldilà delle parole del presidente pakistano Asif Ali Zardari che ha garantito al ministro degli esteri dello Sri Lanka che i terroristi saranno combattuti “con mano di ferro”, la sensazione è che si tratti di una partita persa in partenza, non avendo la polizia pakistana né la capacità tecnica né l’integrità indispensabili a combattere un nemico così profondamente infiltrato nelle maglie della società pakistana.
L’attacco è stato pianificato meglio di quello condotto a Mumbay, ma fa riflettere il fatto che mentre in India le forze anti-terrorismo hanno ucciso 9 dei 10 attaccanti, a Lahore tutti i 14 terroristi sono riusciti a fuggire. Anche l’attacco di Mumbay, condotto da pakistani, ha indirettamente interferito con una importante partita di cricket tra India e Regno Unito, tanto che subito dopo le squadre di Australia, Nuova Zelanda, Indie Occidentali e Regno Unito hanno annunciato di non voler più giocare in Pakistan. Il futuro di questo sport in Asia, dove cricket ed i suoi giocatori sono riveriti quasi religiosamente, è a questo punto assai incerto ed è praticamente nelle mani dei terroristi islamici.



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