La NordCorea punta i missili sugli Usa. Obama può solo sperare nella Cina
Parte del problema sta nel fatto che il despota nord coreano, dopo un grave collasso nell’agosto 2008, appare sempre meno in pubblico ma non dà alcun segno di lavorare per la propria successione, lasciando gli analisti ad indovinare quale potrebbe essere il futuro di quel paese. In realtà fonti riservate affermano che il leader, fisicamente incapacitato, da allora non eserciti il pieno controllo del paese e che, in intesa con i vertici delle forze armate, Kim Jong-iI potrebbe aver già individuato nel suo terzo figlio Kim Jong-Woon il successore al timone di uno dei paesi più poveri del pianeta, dove i diritti umani sono cosa totalmente sconosciuta e dove la propaganda governativa addirittura racconta a circa 24 milioni di disperati che il regime fantoccio di Seul, in mano agli Americani, ha bisogno degli aiuti nord coreani! In realtà, non più tardi di un anno fa, attraverso canali non ufficiali, la Corea del Nord ad esempio ha chiesto a Seul sapone, bene di lusso ormai raro nel paese.
In un clima di tale incertezza è chiaro che i paesi confinanti e gli Usa osservino con apprensione gli sviluppi del programma nucleare e militare nord coreano e ed è legittimo ritenere che, sebbene non ufficialmente in agenda, l’argomento sia stato affrontato nel corso della visita di Hillary Clinton a Pechino.



Commenti
Silvio Berlusconi è morto
Ma è solo un'opera d'arte...
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