Globalist/ Obama: new age o new isolationism
Tsahal, le forze armate israeliane, sembrano aver fatto lezione della dottrina Petraeus e sono massicciamente impegnate a spaccare Hamas probabilmente con il fine ultimo di portare per la prima volta una forza multinazionale, con elementi egiziani e siriani (e la benedizione saudita), a risolvere l’infinito problema palestinese.
Questa strategia è stata concordata con Obama? Lo vedremo dal tipo di tregua che starebbe per entrare in vigore. Presto.
Comunque la sensazione è che Europa, Russia e Medio Oriente siano “grane” che Obama preferirebbe non avere, oberato dai problemi economici che la recente crisi ha esasperato in casa. Ci aspettiamo che a fronte di vicende che richiederanno l’intervento della comunità internazionale (in queste ore si sta parlando di una forza di interposizione a Gaza), Obama pretenderà un minore coinvolgimento della propria macchina militare, mentre non abbiamo udito da lui alcun commento circa la guerra energetica tra Russia e Ucraina, che pone in grave crisi i paesi NATO e UE, pur suoi alleati. In altri tempi il Presidente USA avrebbe fatto udire forte la sua voce. Se l’Europa ha orecchie per intendere, intenda.



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Ma è solo un'opera d'arte...
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