Dagli Usa ok all'Iran atomico
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Netanyahu è in un cul de sac dal quale sarà difficile districarsi: da un lato la componente nazionalista della sua coalizione che predilige i toni duri ed il muro contro muro, dall'altro l'imprescindibile alleanza con una amministrazione americana che ha scelto un approccio soft all'Iran, uno dei registi occulti ma non troppo della politica di Hamas nel territorio.
Ecco allora la necessità di barcamenarsi tra l'appagamento delle pulsioni più oltranziste del proprio elettorato e l'alleanza con gli USA, un amico indispensabile la cui svolta obamiana in diplomazia certo non è gradita a molti Israeliani.
Non è un esercizio facile, ma capra e cavoli possono essere salvati con il vecchio trucco della faccia feroce ed i gesti cortesi. Da un lato i duri proclami di Lieberman, buoni per la propaganda e i comunicati stampa, e dall'altro la disponibilità sotterranea ma concreta a seguire Obama sulla strada del dialogo con l'Iran.
![]() Avigdor Lieberman |



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