Berlusconi fa l'Obama.... e trionfa. Grazie alla Libia soldi e prestigio
In 25 anni verseremo a Tripoli la bellezza di 5 miliardi di dollari, un accordo ufficialmente siglato per farci perdonare il nostro passato di colonizzatori ma in realtà finalizzato ad aprire la strada a nuovi e più stretti rapporti commerciali con il terzo produttore di petrolio del mondo e detentore del 5% di Unicredit. I nostri sono obiettivi pratici che con i sensi di colpa hanno poco a che fare: secondo il Governo il nuovo deal italo-libico ci porterà più petrolio, renderà più facile operare in Libia alle aziende italiane e le metterà in pole position nelle gare per vincere contratti per infrastrutture.

Gheddafi parla a La Sapienza
GUARDA LA GALLERY
La visita di Gheddafi soddisfa anche altre esigenze di Tripoli, prima tra tutte la necessità di acquisire una dignità diplomatica internazionale che sdogani quel paese dalla sua immagine di stato canaglia. L’Italia rappresenta per Gheddafi la porta di accesso al salotto buono dei grandi della terra, un varco verso l’accettabilità che solo l’Italia può aprirgli.

Gheddafi parla ai senatori
GUARDA LA GALLERY
In una stravagante macro versione della Sindrome di Stoccolma, il paese che l’Italia ha sequestrato dal 1911 al 1943 ha finito per individuare nel suo sequestratore l’interlocutore privilegiato con cui dialogare, col quale in fondo è stata, nel bene e nel male, maturata una familiarità storica che consente di trattare con un amico che traghetti al di là del Mediterraneo un paese ormai pronto ad avvicinarsi anche al resto d’Europa.

Gheddafi a Roma con la sua tenda
GUARDA LA GALLERY



Commenti
Silvio Berlusconi è morto
Ma è solo un'opera d'arte...
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

































