La pace in Medio Oriente è vicina. Grazie alla realpolitik di Obama...

Domenica, 29 marzo 2009 - 14:00:00


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In una situazione di drammatica crisi economica globale, paradossalmente qualche buona notizia potrebbe arrivare dal Medio Oriente ed in merito al processo di pace che si sta faticosamente cercando di far progredire in quell’area. Non possiamo ad oggi registrare particolari successi nel contenimento del confronto militare tra israeliani e palestinesi, ma riteniamo che finalmente sussistano i presupposti per rianimare un meccanismo diplomatico e politico che l’amministrazione Bush aveva lasciato degenerare senza interventi sostanziali e soprattutto senza segnali di anche minima disponibilità nei confronti dei due “convitati di pietra” Iran e Siria.

Il rapporto elaborato da un gruppo di intellettuali e politici “Bipartisan Statement on US Middle East Peace Making” e consegnato al Presidente Obama, stigmatizza infatti i quasi otto anni di latitanza dell’amministrazione Bush e chiede un forte e concreto intervento di Obama per attuare la “risoluzione di due stati”.

Ora il nuovo governo israeliano, formato da un’inedita e sorprendente coalizione tra socialisti e destra - che ha per il momento tagliato fuori la posizione centrista della battagliera Tipzi Livni, leader di Kadima - deve tener conto del nuovo atteggiamento USA. Israele non potrà ignorare consigli e indicazioni del suo maggiore e potente alleato.

Ma sulla strada della pace l’ombra di Hamas si staglia minacciosa. Come molte delle fonti di intelligence segnalano, l’organizzazione è uscita - al di là delle retoriche dichiarazioni - con le ossa rotte dall’ultimo scontro militare con Israele e sa che non può perdere il treno della pace. Hamas potrebbe quindi, per ammissione del leader Khaled Meshaal – partecipare ad un governo di unità nazionale guidato dall’attuale presidente dell’autorità palestinese Abu Mazen, che ha tenuto un approccio di abile mediatore ed è ora sostenuto dai principali governi europei, compreso quello italiano. L’Italia che – va detto – ha per prima elaborato questa ipotesi, solo pochi mesi fa considerata impercorribile e della quale abbiamo dato anticipo proprio su queste colonne.

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