Teheran è un boomerang per Obama. E l'ipotesi guerra è dietro l'angolo...

Lunedì, 16 marzo 2009 - 09:00:00


Iran/ khatami si ritira: niente corsa per le Presidenziali

CLICCA QUI PER LEGGERE LE PUNTATE PRECEDENTI DI GLOBALIST

L'Italia è il miglior amico degli Usa. Così Obama riconquista la Russia

Usa/ Obama: un nuova scuola. E' in gioco il sogno americano

Iran/ Ahmadinejad: "Nuovo ordine, capitalismo Usa ha fallito"

Staminali/ Obama cancella i limiti. Dedica all'ex Superman 

Obama nelle mani dei repubblicani... Sale un coro: se ne torni nella giungla

Usa/ I capelli bianchi di Obama sono finti. E Michelle serve il risotto ai poveri. LE FOTO E IL VIDEO

Usa/ Dall'Illinois arriva l'anti-Obama. Bello e più giovane, Shock nel Gop

Usa-Cuba più vicini. Obama flirta con Raùl... 

Obama sta tentando di interrompere 30 anni di ostilità con Teheran  e di prevenire la costruzione di una bomba atomica iraniana. Non sono obiettivi facili da raggiungere, anche se la sua strategia appare ben delineata. È infatti chiaro che comunque la sua amministrazione ha pronto anche un piano B per gestire l’evenienza, quasi scontata, di un Iran nucleare.

La maggior parte dei consiglieri di Obama considera però i costi di un attacco all’Iran troppo alti rispetto ai benefici. Tuttavia questo non significa che gli USA nell'eventualità resterebbero inerti. Molto probabilmente Obama dichiarerà che un attacco nucleare ad Israele verrebbe considerato alla stregua di un attacco al territorio continentale americano. Il tutto però condito da un moderato ottimismo circa l’effettiva aggressività del regime degli Ayatollah.

Gli uomini vicini al neo presidente infatti sostengono che un Iran nucleare, per quanto indesiderabile, agirebbe come altre potenze nucleari, usando la bomba per intimidire gli avversari, a scopo di deterrenza o dissuasione più che per utilizzarla effettivamente. Il Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate USA Ammiraglio Mullen dichiara che l’Iran è vicinissimo al completamento del proprio programma atomico militare, ma questo non distoglie Washington dal perseguire una politica “morbida” nei confronti di Ahmadinejad.

Mentre in Iran si va verso il voto per il parlamento e per eleggere il Presidente che cosa possiamo aspettarci? Intanto che inizino colloqui segreti tra inviati speciali qui in Europa, ma ogni serio sforzo di avvicinamento dovrà aspettare il dopo elezioni. Non sarà un percorso facile né breve, anche perché in questo momento a nessuno appare chiaro chi sarà presto alla guida dell’Iran. Obama ha un paio di vantaggi rispetto Bush: primo ha mandato un segnale di inequivocabile disponibilità che l’Iran farebbe fatica a declinare, secondo il precipitare del prezzo del petrolio potrebbe portare i mullah a più miti consigli, onde evitare un embargo in questo momento economico particolarmente pesante da sopportare.

Però quello che noi dobbiamo evidenziare è che l’ottimistica spinta al dialogo di Obama potrebbe non obbligare affatto l’Iran ad essere più ragionevole o più moderato o a non usare l’atomica. La storia ci insegna, da Chamberlain in poi, che la negoziazione quasi mai porta all’estinzione della minaccia, semmai porta alla sua concretizzazione. Oltretutto l’Iran per cultura e per religione, appartiene a quel gruppo di nazioni e genti presso le quali la disponibilità al dialogo è interpretata come segnale di debolezza e non come trionfo della diplomazia.


Barack Obama
GUARDA LA GALLERY

La strategia americana elaborata da Obama resta però la strada migliore da percorrere, ma non possiamo evitare di osservarne i rischi, primo tra tutti quello di legittimare la leadership iraniana nel sostenere di essere riuscita a trascinare al tavolo della trattativa l’imbelle gigante americano. Un successo propagandistico che gioverebbe assai al momento del voto per le presidenziali. Se questo dialogo dovesse fallire agli USA, e con essi ai loro alleati occidentali, non resterebbero che tre opzioni: più sanzioni (che storicamente non hanno mai funzionato), contenimento (cercando di convincere l’Iran a smantellare il proprio ricco arsenale convenzionale e presto nucleare) o guerra.

Arduino Paniccia
Globalist
www.arduinopaniccia.net

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Iran/ Tv Stato: nel 2013 costruira' nuova centrale nucleare
Francia/ Il premier Ayrault supera in popolarita' Hollande
Vaticano/ Bagnasco: il male esiste nel cuore degli uomini
Musica/ Annullato concerto Lady Gaga in Indonesia dopo minacce
Musica/ Svezia vince l'Eurovision, nona l'Italia con Zilli
Siria/ Nyt, Obama punta su una soluzione in stile Yemen
Siria/ Mondo condanna massacro, piano pace sul punto di fallire
Milano/ Palpeggia 3 ragazzine, arrestata bidella ubriaca
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME
inEVIDENZA
quadro 500
PugliaItalia

Il Negramaro è anche pittura
A Ostuni le tele di...vine

Ostuni, signora in bianco della terra del Sud: dove un tempo si ergeva un antico monastero, appena fuori dalle mura, oggi il ristorante "Odissea" coniuga bellezza della natura, genuinità della cucina tipica e arte dai toni caldi e intensi...

Sono i quadri di..vini di Arianna Greco, che racconta ad Affaritaliani.it come dipinge con il Negramaro: "Dovreste vedere queste tele, e soprattutto annusarle, per comprendere che cosa il vino riesce a suscitare anche per vie traverse!". GUARDA LA VIDEOINTERVISTA

In esclusiva su Affari "Chicche Salentine", una nuova web tv che racconta il Salento con una nuova verve, in chiave moderna e glamour. Storie di un Salento autentico, attuale, spontaneo con le sue tradizioni, gli eventi, le realtà imprenditoriali, la sua gente...

Non aspettare!

Cerca subito tra migliaia di immobili in vendita e in affitto
Inizia da qui

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso