Gli Usa: scurdammoce ‘o passato. E l'Iran ha già pronta la bomba atomica

Domenica, 22 marzo 2009 - 12:55:00


Usa/ E Michelle fa l'orto nel giardino della Casa Bianca... Le foto

CLICCA QUI PER LEGGERE LE PUNTATE PRECEDENTI DI GLOBALIST

L'Iran gela Obama: solo slogan, nessun cambiamento

Scoppia la pace tra gli Usa e l'Iran

Iran: centrale nucleare in funzione entro l'anno

Il messaggio di Obama all'Iran: il testo integrale del discorso

Obama promosso/ Il presidente degli Stati Uniti conquista il pubblico dello show comico di Jay Leno. Battute, applausi, cagnolini ma anche economia...

Usa/ Trema Obama, al Senato torna lo spettro di Bush

Mercoledì si cena alla Casa Bianca. Con gli Obama si fanno le ore piccole

Acqua verde alla Casa Bianca, Obama celebra l'Irlanda

L'Italia pronta ad accogliere i detenuti di Guantanamo

Obama, rivoluzione alla Casa Bianca: piantato un orto di zucchine e broccoletti

L'Italia è il miglior amico degli Usa. Così Obama riconquista la Russia

Usa/ Obama: un nuova scuola. E' in gioco il sogno americano

Usa/ I capelli bianchi di Obama sono finti. E Michelle serve il risotto ai poveri. LE FOTO E IL VIDEO

Ben aldilà di ogni ottimistica previsione il Presidente americano Barak Obama si è rivolto direttamente ed in maniera eclatante all’Iran ed al regime dei Mullah. Con una dichiarazione video, diffusa con sottotitoli in lingua farsi, il Presidente ha personalmente chiesto ad Ahmadinejad di mettere da parte le antiche rivalità ed iniziare, non a caso nel giorno di Nourux (Il Nuovo Giorno, importante festa nazionale iraniana), un nuovo inedito rapporto improntato al dialogo e reciproco rispetto.

È una mossa clamorosa che non mancherà di suscitare vasta approvazione ed al contempo aspra disapprovazione, senza vie di mezzo. Ne gioiranno i molti che credono nel processo di pace in Medio Oriente e ne soffriranno coloro che sostengono la politica dura nei confronti del maggiore sponsor del terrorismo, Israele incluso. Crediamo invece che Obama abbia intrapreso la strada con minor rischio verso il disinnesco della minaccia nucleare iraniana. Il che non vuol dire che l’Iran non costruirà la sua bomba atomica, ma sarà molto più improbabile per i Mullah poterla usare come strumento di pressione e minaccia su Israele o addirittura l’Europa. In questo senso nelle cancellerie europee il gesto sarà assai apprezzato perché in linea ad esempio con le ultime mosse del Presidente francese Sarkozy. In definitiva questa importante svolta americana potrebbe fugare il timore di un attacco nucleare iraniano meglio del sistema missilistico difensivo voluto da Bush in Polonia e Repubblica Ceca (e così poco apprezzato dalla Russia). A questo punto la palla è in campo iraniano e ci pare assai improbabile che l’Iran possa sottrarsi a questa incoraggiante apertura nei suoi confronti.

Si tratta di un evento epocale, che mette fine a 29 anni di ostilità tra le due nazioni e che potrebbe significare la vera svolta nel difficile processo di pace in quell’area, anche perché il  prossimo governo israeliano potrebbe non infondere particolare ottimismo circa le sorti della pace in Medio Oriente. Benyamin Netanyahu addirittura sembra intenda affidare ad Avigdor Lieberman, capo del partito nazionalista Israel Beitenu l’incarico di ministro degli Esteri, un segnale questo di scarsissima disponibilità al dialogo sia con gli arabi ma anche con la stessa amministrazione Obama. Inoltre, per completare la coalizione di governo occorrerà ampliare l’alleanza ad altri gruppi per niente inclini a concessioni ai palestinesi o agli arabi.

Allo stato attuale appare chiaro che qualunque cosa si intenda fare in Medio Oriente occorrerà farlo con gli iraniani e con la preziosa mediazione dei siriani. Crediamo infatti che il clamoroso annuncio di Obama sia anche il frutto di una discreta ma effettiva mediazione siriana.

Il giovane presidente Bashar al-Assad è oggi più che mai consapevole che il suo ruolo di mediatore è fondamentale se non indispensabile alla nuova strategia di Obama in quell’area. La sua capacità di agire per la distensione gli ha già fruttato la visita di numerose delegazioni americane, l’ultima il 7 marzo, tutte tese a sdoganare la Siria dal marchio di “stato canaglia” affibbiatogli nel 2001 inserendo quella nazione nella lista degli stati terroristi ed aggravato dall’interruzione delle relazioni diplomatiche con gli USA nel 2005.

CLICCA QUI PER GUARDARE IL DISCORSO DI OBAMA



0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti

    Fai di Affaritaliani la tua HomePage
    Iscriviti alla Newsletter
    Mobile
    Seguici su facebook
    Rss
    Twitter
    Google
    Internet Explorer
    
    Giappone/ Torna a salire la temperatura del reattore di Fukushima
    Usa 2012/ Romney vince di misura nel Maine, exploit di Paul
    Musica/ Whitney Houston, Pausini: motivo della mia passione
    Terremoti/ Scossa 3.3 nel forlivese-cesenate
    Brasile/ Lula ricoverato, disidratato e debole per la chemio
    Musica/ Morta Whitney Houston
    Maltempo/ Marche, nel pesarese 'situazione drammatica'
    Maltempo/ Enac, a Fiumicino voli ridotti e riprogrammati
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME
    inEVIDENZA
    belen colorado 1 400
    CoffeeBreak

    Belen "prescelta" per Amici
    Maria apre il serale con lei

    Dopo Sanremo 2012, dove salirà ancora una volta sul palco dell'Ariston, per Belen c'è l'obiettivo "Amici 11". La showgirl è stata scelta da Maria De Filippi come jolly per il serale che prenderà il via il 17 marzo prossimo. Si attende un grande successo di audience

    Non aspettare!

    Cerca subito tra migliaia di immobili in vendita e in affitto
    Inizia da qui

    Prima rata gratis

    Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
    SCEGLI PRESTITÒ

    Auto usate

    Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
    Cerca adesso