L'Iran fa tremare Obama e il mondo
Il Trattato di Non Proliferazione Nucleare, che l’Iran ha sottoscritto solo nella sua versione originale del ’68 e non nei suoi successivi aggiornamenti, è già stato disatteso dalla Russia e dalla Corea del Nord, che, in quanto firmatari, non avrebbero potuto fornire tecnologia nucleare e know how, cosa che invece hanno fatto generosamente assieme alla Cina. Oggi l’Iran considera sostanzialmente carta straccia quanto firmato allora dallo Shah Reza Palahvi e quindi male digerisce le intromissioni dell’AIEA nel proprio programma nucleare “civile”.
Siamo a questo punto davanti ad un regime dispotico, dai contorni dittatoriali che non si sente vincolato da nessun accordo internazionale, che è fortemente sospettato di lavorare alla creazione di un proprio ordigno nucleare e che, con il lancio del 3 febbraio, ha dimostrato di avere un razzo vettore in grado trasportarlo a grande distanza. Sono tre elementi sui quali occorre riflettere, perché quello che fino a ieri era poco probabile, dal 3 febbraio 2009 è più plausibile.



Commenti
Silvio Berlusconi è morto
Ma è solo un'opera d'arte...
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