Consigli per gli sprechi/ Decoupage con lattine e scatole usate...

Venerdì, 27 marzo 2009 - 15:30:00



Recuperare, riutilizzare, metter via perché? Non si sa mai, tutto può servire. Questo ci veniva insegnato, non solo in famiglia, ma anche a scuola. E puntualmente quello che era stato messo via, se in buono stato, poteva essere facilmente riutilizzato. Al di là del fatto che il concetto di recuperare le cose fa parte di un'abitudine, di un comportamento, non si può buttare o eliminare tutto ciò che non serve più. Lo smaltimento dei rifiuti sta diventando un problema, anche con la  raccolta differenziata. Alcuni oggetti possono avere un impiego immediato, altri invece possono essere per così dire trattati e utilizzati al meglio dedicando tempo e soprattutto fantasia. Le scatole sono un esempio. Effettivamente alcune sono proprio graziose e buttarle via  è un vero peccato. Tutti noi abbiamo ricevuto in dono vini in pregiate scatole di legno, bottiglie di liquore in belle scatole cilindriche. Dal tè ai biscotti, dai cioccolatini alle caramelle, sono in commercio scatole  bellissime dalle forme variegate e decorate, e appassionati collezionisti comprano e vendono su E-Bay  scatole di tutti i tipi.

Ma per tornare ai recuperi consideriamo le scatole più semplici, come quelle cilindriche di whisky, che hanno un impiego immediato e possono essere riciclate per contenere palle da tennis, bocce, palline da golf. Le scatole dei cioccolatini, quelle ovali di metallo, così  come quelle  di cartoncino, non troppo grandi, vanno invece benissimo per conservare bottoni, nastri, spille, oggetti da cucito; quelle più piccole per chiodi vari, che in una casa non devono mancare mai. Le scatole di legno del vino,  poi, funzionano benissimo per riporre  piccoli giocattoli  o gli attrezzi: martelli, cacciavite, pinze, colle varie, ganci eccetera. Ma chi ha voglia, tempo e una qualche predisposizione per il bricolage può realizzare cose bellissime e trasformare una banale scatola di legno o di cartone in un oggetto regalo. Una mia amica, provvista di una notevole manualità, è bravissima nel fare il découpage.  Prende le scatole più diverse e le riveste con belle carte e illustrazioni preziose, e  con un lavoro accurato,  per il quale basta avere una certa fantasia e un poco di pazienza, realizza scatole che le vengono richieste dai  negozi di pasticceria e dolciumi. Un’altra invece realizza splendidi piatti decorati con fiori e sottilissime foglie d’oro che vanno a ruba per i regali di Natale.
Il découpage (termine che deriva dal francese  découper, ovvero tagliare) è una vera e propria arte che imita la più raffinata tecnica della laccatura. Introdotta  dai mobilieri veneziani nel XVII secolo per  realizzare in tempi brevi  mobili laccati in stile cinese, il découpage è una tecnica molto gradevole, accessibile a tutti, oggi tornata di moda, che  consiste nel decorare una superficie di legno, vetro o metallo con strisce di carta ritagliate o illustrazioni.



Occorre munirsi appunto di ritagli di illustrazioni, pennelli, colle, colori acrilici, carta vetrata sottile, vernici apposite (che sono in realtà gli ingredienti più costosi) e di pazienza. Una volta  ritagliate le decorazioni prescelte e stabilita la composizione finale si incollano sulla superficie con colla vinilica. Con  verniciature e  carteggiature successive si rende  liscia e uniforme la superficie decorata e infine si stende la vernice: lucida , opaca , satinata o craquelé  a seconda dei gusti e delle inclinazioni. L’effetto è  veramente bellissimo, e grande la soddisfazione.

Passando invece alle variopinte lattine di birra e di coca-cola, il lavoro per trasformarle in qualcosa di utile e piacevole è molto minore, quasi banale. La prima cosa che viene in mente è il porta matite, ma ce n’è un altro, anche se recentemente è andato fuori moda dal momento che sono cambiate le abitudini: il posa cenere all’aperto. Anche se i fumatori sono oggi una ristretta minoranza, capita di fumare all’aperto e tutti sanno che mettere la cenere in un posacenere all’aria aperta rischia di far sparpagliare la cenere ovunque. E qui la lattina riciclata diviene particolarmente utile. In tutti e due i casi, però, c’è un accorgimento da prendere per evitare si farsi male. La lattina aperta ha il bordo molto tagliente, occorre quindi rivoltarlo  con una pinza in modo da renderlo arrotondato. A questo punto il porta matite è pronto, mentre per avere un posacenere funzionale basta riempirlo con la sabbia, fino circa a metà altezza; questo accorgimento impedisce alla lattina di cadere,  e permette di raccogliere gli antiestetici  mozziconi di sigaretta. Ma oggi, per fortuna,  non fuma quasi più nessuno!

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