Ansia Pd: Rutelli & C. pronti a passare con Casini
Non per questo bisogna smettere di fare politica; ci mancherebbe altro. Ma serve la consapevolezza che noi non dobbiamo trasformare il PD in uno dei tanti partiti che esistono. Saremmo già morti. "Fare un'Italia nuova. E' questa la ragione, la missione, il senso del Partito Democratico”. Aveva detto Veltroni al Lingotto, questo il senso del PD, “un partito aperto che si propone, perché vuole e ne ha bisogno, di affascinare quei milioni di italiani che credono nei valori dell'innovazione, del talento, del merito, delle pari opportunità. ... Quei milioni di italiani che trovano la politica chiusa, e che se provano ad avvicinarsi ad essa è più facile che si imbattano nella richiesta di aderire ad una corrente o ad un gruppo di potere, piuttosto che a un'idea, ad un progetto”.
Ma l’abbiamo fatto? Mi domando rileggendo il bellissimo discorso e guardando sconsolato i sondaggi. No non l’abbiamo fatto. O comunque molto poco, ancora, “dire con chiarezza che per troppi anni la sinistra si è accomodata nella logica del "tassa e spendi", “pensiamo ad esempio alla tassazione degli affitti. Oggi, l'evasione dilaga: chi percepisce l'affitto, dovrebbe pagarci sopra le tasse con l'aliquota marginale dell'IRPEF. Chi lo paga "in bianco", non detrae nulla. Proviamo a fare il contrario: aliquota del 20% sull'affitto percepito, uguale per tutti (l'aliquota più bassa dell'IRPEF è il 23%) e significativa detrazione per chi lo paga, uscendo dal "nero". Nei primi anni la caduta del gettito sarebbe troppo pesante? Cominciamo allora dalle case prese in affitto dalle giovani coppie e dagli studenti universitari e poi, se funziona, estendiamo la riforma a tutti gli affitti. “Ancora“. Perché se i parlamentari eletti direttamente sono 577 in Francia, 646 in Gran Bretagna, 614 in Germania e 435 negli Stati Uniti, in Italia ci devono essere mille tra deputati e senatori? Perché una legge deve passare, per essere approvata, una o due volte in due rami del Parlamento? Perché il governo non può vedere approvate o respinte le sue proposte di legge in un tempo certo?”.
Giugno 2007, un secolo fa; Veltroni al Lingotto, Prodi a Palazzo Chigi, Berlusconi forse in Sardegna, la forza delle parole del futuro leader del PD che rileggo sta nel loro carattere di rottura degli schemi abituali della sinistra, la loro debolezza sta nel fatto che non sono state attuate. Tra poche ore il discorso di Berlusconi alla Fiera di Roma, un anno e mezzo dopo il discorso del predellino. Nasce un partito di destra molto grande. Il nostro si sta facendo piccolino. Quella di Berlusconi è una finta novità, ma noi, la nostra novità, non l'abbiamo ancora messa in pratica.
Emanuele Fiano
fiano_e@camera.it



Commenti
Silvio Berlusconi è morto
Ma è solo un'opera d'arte...
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

































