Il Pd al fianco dei poliziotti

Lunedì, 7 giugno 2010 - 09:09:00


“E' singolare che l'esigenza di tutelare la riservatezza delle indagini e la privacy di chi, pur rientrando nelle operazioni di intercettazioni non è coimputato nel reato per cui si procede, si stia trasformando in una vera e propria mannaia all'operatività delle Forze di Polizia nella lotta alla criminalità organizzata, pedofilia, corruzione e all'infiltrazione mafiosa nelle istituzioni con il voto di scambio". Lo afferma Felice Romano, segretario generale del Siulp (Sindacato italiano unitario lavoratori polizia).
Secondo il Siulp, il Ddl in discussione alla Camera, così come presentato, 'significherebbe la morte di uno dei maggiori strumenti investigativi' per le Forze di Polizia. 'L'aspetto più devastante, pur condividendo la necessita' di tutelare la segretezza delle indagini e la privacy di chi rientra nelle operazioni di intercettazioni, e' nel limite massimo dei 75 giorni.” 4 Giugno 2010.

“Il Siap, terzo sindacato della Polizia di Stato in ordine di iscritti, scende in campo a fianco dei magistrati contro la manovra del governo e i 'tagli indiscriminati' al comparto sicurezza.
La Segreteria nazionale, riunitasi oggi 'per definire le forme di protesta verso le misure previste in materia di stabilizzazione finanziaria assunte con il Dl 78/2010' ha infatti indetto lo stato di agitazione permanente decidendo 'di aderire allo sciopero indetto dai magistrati', come ha confermato il Segretario generale del Siap, Giuseppe Tiani. 'Lo faremo idealmente - ha detto Tiani - ma solo perche' a noi viene impedito per legge e noi rispettiamo la legge'.

'Il riflesso delle ulteriori riduzioni finanziarie mina le fondamenta dell'operativita' delle forze di polizia - ha detto ancora Tiani - Condividiamo e solidarizziamo con l'Anm guidata da Luca Palamara che ha evidenziato l'incostituzionalita' di una disposizione con la quale si opera una decurtazione del trattamento economico solo per i dipendenti pubblici'
. 'E' ormai evidente - ha proseguito Tiani - che il Governo considera sicurezza e giustizia un costo e non una risorsa, ma addirittura uno spreco visto gli investimenti e la fiducia che ripone nelle cosiddette polizie locali, pattuglie di militari e ronde, e questo e' inaccettabile”.(ANSA). 5 Giugno 2010

“La Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia (Consap) "pur ritenendo condivisibile l'appello del Capo dello Stato ad affrontare con senso di responsabilità la delicata situazione economica attraversata dal Paese, ritiene la manovra finanziaria eccessivamente penalizzante per il personale delle forze di Polizia". E' quanto si legge in una nota che annunciando la protesta in programma per il 10 giugno prossimo spiega: "Non riconosce, infatti, l'impegno ed il sacrificio quotidiano che essi hanno mostrato in questi anni con una lotta serrata alla criminalità che ha portato ad un calo degli indici di delittuosità ed ha assicurato allo Stato diversi miliardi sottratti alla criminalità organizzata. Si bloccano i contratti (dall'anno 2010 in poi percepiremo soltanto le vacanze contrattuali), si cancella l'atteso riordino delle carriere per il riallineamento funzionale rispetto al pubblico impiego, si congelano le indennità legate alla contrattazione di secondo livello, si annullano le progressioni di carriera eventualmente disposte negli anni 2011, 2012 e 2013 che avranno effetto, per i predetti anni, ai fini esclusivamente giuridici e s'introduce un diverso sistema di calcolo della liquidazione con effetti penalizzanti per il personale. Una manovra, dunque, estremamente negativa per il comparto sicurezza ed assolutamente inaccettabile". "Alla faccia delle rassicuranti parole spese dal Ministro Maroni in Parlamento ha assicurato che "il provvedimento varato dal governo ha escluso il comparto sicurezza dal congelamento del rinnovo dei contratti pubblici in ragione della sua specificità". Maroni, in buona sostanza, ha solo garantito "l'esclusione dai tagli per il contratto 2008/2009" che per esclusiva responsabilità del cartello dei sindacati di polizia (siulp, sap, silp cgil, siap-anfp, ugl e coisp) non abbiamo chiuso diversi mesi fa e che nessuno può e deve toccarci". 6 Giugno 2010.

“Il Silp-Cgil, Sindacato italiano dei lavoratori di polizia, manifestera' davanti al Senato l'8 giugno contro il ddl intercettazioni in concomitanza con la ripresa della discussione in aula del provvedimento. Lo comunica il segretario generale dell'organizzazione Claudio Giardullo.
'La proroga di 48 ore in 48 ore delle intercettazioni dopo i primi 75 giorni - afferma Giardullo in una nota, spiegando i motivi della protesta - rende estremamente difficoltosa l'attivita' investigativa, perche' l'autorizzazione resta attribuita al Tribunale del capoluogo di distretto, cioe' a un Giudice collegiale che spesso ha sede in una citta' diversa da quella della Procura della Repubblica che sta operando'.
Quanto all'individuazione dei 'reati spia' rispetto ai reati di mafia 'sarebbe particolarmente facile, se si volesse - prosegue Giardullo -. Basterebbe infatti chiedere agli uffici ai quali e' attribuita la competenza per questi reati, come la Direzione Investigativa Antimafia e la Direzione Nazionale Antimafia. Siamo certi che essi indicherebbero, soprattutto, la corruzione le truffe, il racket e l'usura”4 Giugno 2010.

Torno a Milano dopo una settimana intensa, la manovra economica, pur dovuta come principio generale, visto il momento terribile dell’economia globale ed europea, si sta per abbattere come una mannaia sugli operatori delle forze dell’ordine, in più il ddl intercettazioni azzoppa duramente la loro capacità d’indagine, e i sindacati di polizia, tutti i sindacati, di qualsiasi colore essi siano, si ribellano duramente. Rappresentano donne e uomini, oltre 110.000, che per stipendi molto molto bassi, con mezzi insufficienti, umiliati dal continuo blocco della contrattazione, sono impegnati ogni giorno per difenderci, in particolare con un governo che ha scelto la sicurezza come parola d’ordine principale. Cioè si invoca la sicurezza, ma contemporaneamente si umiliano gli operatori e si finge di aiutarli con ronde e impiego urbano dell’esercito.

Ovviamente poi, come nella migliore tradizione berlusconiana, si cerca di far finire tutto a tarallucci e vino : “Il governo ha rassicurato i vertici delle forze dell'ordine sul fatto che le misure contenute nella manovra non penalizzeranno il comparto sicurezza e difesa.
L'occasione per fare il punto sul delicato tema si e' avuta ieri nel corso della cena offerta dal comandante generale dell'Arma, Leonardo Gallitelli, al termine dei festeggiamenti per il 196/o anniversario della fondazione della 'Benemerita'. In sostanza Berlusconi, tramite Letta, avrebbe rassicurato i vertici delle forze armate sulla volontà del governo di rivedere alcune misure durante l'esame del provvedimento in Parlamento. ANSA 4 Giugno 2010

Insomma, nel solito ambiente non istituzionale, il Premier rassicura, che nonostante il decreto del governo sia scritto in un modo, il Parlamento lo riscriverà in un altro; insomma nessun taglio, nessun congelamento per i nostri angeli custodi, ci mancherebbe, abbiamo scritto 28 miliardi di iniziative variabili; così dirà in un’altra cena ai Presidenti delle regioni, poi ai Sindaci, poi ai medici e agli altri dipendenti pubblici, due pacche sulle spalle e via.

Intanto, i nostri agenti o militari, difendono questa repubblica senza clamore e con pochi soldi, a volte di tasca loro e con grande rischio della vita, e noi li ringraziamo, come forse dovremmo fare più spesso.

Emanuele Fiano
fiano_e@camera.it

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