Gaza/ "Nessuna aggressione legittima un genocidio"

Venerdì, 2 gennaio 2009 - 19:28:00


Gaza/ Continuano i raid israeliani. Rumors: imminente un attacco via terra. Ucciso un alto dirigente di Hamas

L'esperto di Medio Oriente, Arduino Paniccia, ad Affaritaliani.it: l'obiettivo di Israele è l'Iran. E' in corso un regolamento di conti

Gaza 1/ Bomba uccide tre bambini palestinesi. La Casa Bianca: Israele eviti vittime civili

Gaza 2/ Israele prepara l'invasione di terra

MO/ Ancora raid su Gaza. Israele pronto "a settimane" di battaglia

Nuovi raid. "Oltre 300 morti". La Livni: Hamas non vuole la pace. In forse il viaggio del Papa in Israele

I trend del 2008/ Il sociologo De Masi: "La crisi ha cambiato i consumi degli italiani ma non troppo. Obama è l'uomo dell'anno"

RUMOR/ Chissà perché si dice in giro che Israele guardi ad Hamas ma in realtà punti all'Iran... perché forse spera di provocare il gigante iraniano per poi abbatterlo, prima dell'avvento dell'"arabo" Obama?

La testimonianza/ Una volontaria sulla Striscia di Gaza scrive ad Affaritaliani.it

“Ho appena inviato il testo che segue all'ambasciata (di Israele, ndr). In questi giorni, il vs. governo disonora Israele, il suo popolo e la divisa del vostro glorioso esercito. Essere aggrediti da una banda di terroristi, non legittima nessun comportamento che assomigli ad un genocidio. Lo dico da cittadino finora amico del vostro tormentato Paese e pienamente consapevole del termine appena usato.”

Queste mattinate tristi di fine anno, con l’orecchio incollato alle notizie dal Medio Oriente, per me cominciano spesso così, con mail di amici o lettori, che chiedono di spiegare quello che sta succedendo a 4.000 km da qui; oppure ti accusano, in quanto amico di Israele, di una connivenza ideologica con una operazione criminale.

Sono morti bambini palestinesi innocenti, la cui unica colpa è stata quella di nascere e vivere nella Striscia di Gaza, e come loro sono morti anche adulti innocenti abitanti di Gaza. Sono morti anche israeliani innocenti. A Gaza fonti ONU comunicano che, su 280 morti (in buona parte agenti della polizia civile), 20 sono bambini e 69 adulti, tra i quali 9 donne. Un altro dato che pochi citano è che negli ultimi due anni i missili partiti da Gaza hanno fatto nel sud di Israele, 25 morti e 600 feriti. Ma la cinica aritmetica dei morti non porterà i due popoli da nessuna parte.

Lo sa Israele, che ha misurato due anni fa nel sud del Libano, l’impossibilità materiale di debellare militarmente (obiettivo secondo me giustificabile) un'organizzazione terroristica nemica che convive con una popolazione civile, e anche Hamas sa, che la distruzione di Israele, come previsto  dall'articolo 7 della sua Carta Costitutiva, insieme all’obiettivo dello sterminio degli ebrei, come sostiene anche il presidente iraniano Ahmadinejad; e che la Guerra Santa prevista all'articolo 13, non sono un obiettivo realisticamente perseguibile, a meno di non scatenare una mortale e mondiale guerra nucleare dagli esiti non controllabili.

Purtroppo sono quasi certo che a consolare i genitori dei bambini palestinesi morti, a cui va tutto il mio inutile cordoglio, non saranno passati giovani dirigenti palestinesi convinti che solo una soluzione politica di compromesso potrà evitare altri lutti, ma infervorati seguaci di Hamas ad indicare che il martirio dei loro bimbi non è che l’inizio della loro giusta e vittoriosa Guerra Santa contro il nemico sionista, che deve essere sterminato, e che i loro bimbi troveranno in paradiso la loro giusta ricompensa, così come sono quasi certo che la stragrande maggioranza dei familiari delle vittime israeliane dei missili, cui va il mio inutile cordoglio, hanno accolto l’operazione “piombo fuso”, come una giusta rappresaglia contro il nemico palestinese.  I due ragionamenti potrebbero continuare a scontrarsi all'infinito.

Per questo mi riconosco completamente nelle sagge parole dello scrittore Amos Oz sul Corriere della Sera:
Gaza è stata sequestrata da una banda di estremisti islamici che si muovono sulla falsariga dei talebani e sono sostenuti dall’Iran, il quale a sua volta da tempo proclama la necessità  di perpetrare un grande genocidio ai danni di Israele. La Cisgiordania è controllata dall’Autorità  palestinese, che si è dimostrata pragmatica e moderata. Detto ciò, va però anche ricordato che Gaza resta un luogo di immense povertà, disperazione e miseria.
Ed appare dunque ancora più assurdo e tragico che questa comunità  di profughi palestinesi sia controllata da un gruppo di cinici assetati di guerra dediti alla causa della distruzione di Israele e che considerano qualsiasi cittadino israeliano come una loro vittima più che legittima. Gaza merita molto meglio di Hamas. Se dunque è indispensabile che il governo dello Stato israeliano faccia del suo meglio per stipulare immediatamente il cessate il fuoco con Hamas a Gaza, resta anche prioritaria la ripresa dei negoziati di pace con l’Autorità  palestinese in Cisgiordania".

Io spero dunque, che insieme al tentativo di debellare militarmente la struttura di Hamas, colpevole di mantenere sotto il rischio mortale dei missili Qassam, un quinto della popolazione israeliana, Israele sarà capace di ridurre al minimo le vittime civili, di cessare il fuoco quanto prima e di riprendere il filo di una trattativa che appare oggi sepolta tra le macerie di Gaza City.

Emanuele Fiano
fiano_e@camera.it

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