Ora Fini è diventato il nuovo il idolo della sinistra
![]() Emanuele Fiano |
Non era mai accaduto che il PDL convocasse la sua direzione e la trasmettesse in diretta e facesse votare i delegati su un documento politico.
Benvenuta Democrazia nella Casa della Libertà.
Tutto questo è stato reso possibile per via di un uomo che non viene dal nulla, che non è un marziano; un uomo cresciuto a pane e politica sin da piccolo, un ragazzo e poi un uomo che è stato fascista, missino, aennino e poi cofondatore del Pdl con Berlusconi, prescelto come delfino da Almirante in giovane età, che ha poi dovuto farsi largo da solo, che è emerso vincendo battaglie politiche, interne ed esterne, e non sono state sempre rose e fiori. Basta ricordarsi di quando perse la segreteria ad un congresso del MSI, ad opera del suocero di Alemanno Pino Rauti, leader della parte più estrema, di quando perse i pezzi al congresso di fondazione di AN a Fiuggi, di quando litigò con Storace etc. etc. Cioè la sua storia e la sua formazione, come quella di molti suoi colleghi coetanei o meno, penso a D’Alema e Casini, ma anche a Veltroni e Franceschini, a Craxi o a De Mita, è stata storia di battaglie politiche a volte vinte, a volte perse.
E le battaglie politiche, più sono trasparenti più seminano per il futuro, più sono opache e più tendono a far perdere consenso e contatto con la realtà. Fini ha detto cosa pensa oggi; si può discutere se questo sia stato sempre il suo pensiero e io penso di no; ma lui pensa oggi che l’abbraccio con la Lega stia cancellando alcune delle idee del Pdl specie al Sud, pensa che la linea di Berlusconi sulla giustizia stia tradendo il senso di una riforma necessaria per tutti gli italiani, pensa che lo strapotere senza contraddittorio di Berlusconi vada limitato. Gli si possono fare tutte le critiche del mondo, compresa la critica sul mantenimento della sua carica (posto che non esiste in costituzione il licenziamento del Presidente della Camera), ma su una cosa bisogna convenire. Pochissimi in Italia, forse nessuno, avrebbero avuto il coraggio di fare quello che ha fatto Fini e cioè contraddire apertamente, trasparentemente, in diretta con il paese, l’uomo più potente e più ricco d’Italia. Questa caratteristica, questi attributi, gli vanno riconosciuti, e vanno secondo me ascritti a quella formazione politica di cui sopra. Tutto qui, nessuno si immagini che Fini diventi tutto ad un tratto di sinistra, niente affatto, Fini non ha fatto una cosa di sinistra, ha fatto una cosa normale, in un paese normale, in un partito normale. Cioè una cosa inconcepibile in Italia e nel Pdl.
Cosa succederà? Elezioni anticipate? E’ possibile. Nuove maggioranze parlamentari? Non credo proprio. Ricambi al governo e nei gruppi parlamentari Pdl? E’ possibile. Il futuro è incerto, per adesso mi accontento di questo anticipo di festeggiamento del 25 Aprile che ci ha offerto Gianfranco Fini. Lo so è un po’ strano riceverlo da un ex fascista, ma mai dire mai.
P.S. Due persone ultimamente hanno provato a contraddire Silvio Berlusconi, Veronica Lario che ne sta discutendo in tribunale e Leonardo, l’allenatore del Milan, che pare abbia già le valigie in mano. E’ probabile che anche questa volta non ci sarà due senza tre.
Emanuele Fiano
fiano_e@camera.it



Commenti
Silvio Berlusconi è morto
Ma è solo un'opera d'arte...
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