Belvedere/ Giulio Iacchetti al Triennale Design Museum: senza disobbedienza non si fa innovazione...
di Francesco Massoni
‘L’obbedienza non è più una virtù’, scriveva Don Milani, constatando le storture di un mondo irregimentato. Da allora, è trascorso quasi mezzo secolo ma, a quanto pare, il messaggio del prete di Barbiana è rimasto inascoltato, se è vero che il conformismo dilaga anche in tempi in cui si avverte l’urgenza di un cambiamento. Neppure il mondo del design è esente da questa rinuncia all’esercizio di una coscienza critica nei confronti dell’esistente. Lo stile e le mode imperversano, riducendo i margini di libertà progettuale. Eppure, anche qui è possibile trovare delle eccezioni, straordinarie eccezioni. È il caso di Giulio Iacchetti, cui il Triennale Design Museum di Milano, in collaborazione con Mini, dedica una mostra curata da Silvia Picchi e allestita su progetto di Matteo Ragni.
![]() Rivista bimestrale a cura di Pietro Corraini. Corraini Edizioni. Illustrazioni di Maurizio Prina, 2009 GUARDA LA GALLERY |
![]() Giulio Iacchetti (foto di Ramak Fazel e Studio Iacchetti) GUARDA LA GALLERY |
‘Giulio Iacchetti. Oggetti disobbedienti’
Mini & Triennale Creative Set - Triennale Design Museum,
viale Alemagna 6, Milano.
Dal 29 maggio al 28 giugno 2009



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