La Milano di Striscia: dalla Trattoria alla Grande a...
Di Nicole Cavazzuti
IL CASO

Enzo Iacchetti
Enzo Iacchetti è più in forma che mai: non solo tornerà a Striscia la notizia a fine settembre, ma da ottobre sarà sul piccolo schermo con la fiction “Medici miei” insieme a Giobbe Covatta, “una satira sui medici delle cliniche private per ricchi, tipo quelli della Santa Rita”, come racconta ad Affari l’attore. Che in autunno sarà anche al cinema con il film “L'ultimo crodino”, interpretato da Ricky Tognazzi, Giobbe Covatta, Serena Autieri e Dario Vergassola, storia vera del trafugamento del feretro di Enrico Cuccia, il presidente onorario di Mediobanca sepolto nel cimitero di Meina, sul Lago Maggiore. Non stupitevi: lo stesso Iacchetti spiega la ragione di tutta questa frenesia: “Alla mia età non voglio perdere ore preziose oziando, ho troppe cose da fare in futuro per starmene con le mani in tasca”. Innamorato di Milano, tanto che non potrebbe “mai vivere in un altro posto, nemmeno se mi proponessero un castello affacciato direttamente sul mare”, Iacchetti vive in zona Cimitero Monumentale e ama frequentare i locali più defilati e più autentici della città. Ecco quali sono i suoi indirizzi di fiducia.
Ristoranti, pub, locali, luoghi di cultura e di tendenza. Discoteche, ritrovi notturni, posti trendy. Di tutto questo e molto più si occupa Affaridisera, la nuova rubrica della nightlife milanese Affaridisera/ Da Biffi a Pizza Big, ecco i locali preferiti da Marco Santin della Gialappa's Band
I ristoranti che frequenti più spesso?
“Ho due locali di riferimento: il primo è la Trattoria Nova, in via Mac Mahon 24, che ha mantenuto le atmosfere tipiche degli anni ’60, con un bel juke box al centro della sala, e che è specializzata in piatti della tradizione milanese, dai bolliti ai risotti. Poi, in zona Baggio, c’è la trattoria Alla grande, in via delle Forze Armate 405, dove si respira un mondo di altri tempi, che sta scomparendo. Ogni tanto vi si incontra la Vanoni, che improvvisa qualche canzone, visto che c’è sempre una chitarra che gira”.
Dove suggeriresti di mangiare il pesce?
“Consiglierei Il sambuco, tra i più rinomati ristoranti di pesce italiani. È un locale dagli ambienti eleganti e classici, all’interno dell’Hotel Hermitage, in via Messina 10. Ci vado spesso perché i titolari vengono dall’Emilia Romagna e sono amici di famiglia”.
Sei un tradizionalista o ti piace anche la cucina etnica?
“Dipende: non amo la cucina cinese, troppo pesante per i miei gusti, mentre adoro quella giapponese, molto più sana ”.



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