Affaridisera/ Alessandra Mastronardi, alias Eva Cudicini dei “Cesaroni”, suggerisce i suoi locali del cuore e ammette: “Che bello se anche a Roma importassero l’usanza milanese dell’aperitivo!”
Ristoranti, pub, locali, luoghi di cultura e di tendenza. Discoteche, ritrovi notturni, posti trendy. Di tutto questo e molto più si occupa Affaridisera, la nuova rubrica della nightlife milanese
di Nicole Cavazzuti
È la stella emergente della televisione, Alessandra Mastronardi. Diventata popolare grazie al ruolo di Eva Cudicini nel telefilm i Cesaroni (di cui è stata appena confermata la quarta serie) nonostante i suoi soli 23 anni vanta un curriculum di tutto rispetto. Che non è fatto solo di televisione, anzi. Ha partecipato a produzioni cinematografiche come “La bestia nel cuore” e “Prova a volare” (nel ruolo di protagonista insieme a Riccardo Scamarcio) e ha recitato a teatro per la regia di Marco Costa nella commedia “The Prozac family”. Attualmente si trova a Milano, dove sarà impegnata fino al 9 aprile sul set di “Non smettere di sognare”, primo film tv di Mediaset prodotto interamente a Cologno Monzese in digitale HD, in onda in prima serata su Canale 5 a fine maggio.
Come ti stai trovando a Milano?
“Molto meglio di quanto pensassi! Ho affittato casa in zona Moscova, un quartiere vivace e pieno di locali. Questi tre mesi lontana da Roma alla fine mi sembrano quasi un Erasmus. Anche se sto lavorando molto mi sto divertendo!”.
A Milano il rito dell’aperitivo è un must: lo sapevi o è stata una sorpresa?
“Sapevo che qui c’era l’usanza dell’aperitivo, ma non immaginavo ci fossero i banconi strapieni di appetizer e di paste. È stata una sorpresa bellissima che mi piacerebbe fosse importata a Roma!”.
Quali locali suggerisci per l’happy hour?
“Sicuramente all’Atm, che è carino e vicino a casa mia. Poi, sempre affollato, è il Radetzky. Comunque credo che la cosa più piacevole sia fare un giro per i locali di via Brera o di Corso Garibaldi, passando da uno all’altro. È molto divertente: in questo modo l’aperitivo si trasforma in una cena che dura tre ore!”.
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A proposito di cena: qual è il ristorante che ti ha colpito di più?
“Il Blizt, in via Cenisio 9. E’ l’ideale per una cena dopo teatro perché la cucina chiude tardi. È frequentato da diversi attori ed è bello perché alla fine incontri sempre qualcuno che conosci. L’ambiente è piacevole, la cucina buona e lo scontrino contenuto”.
E dopo cena? Sei già stata in discoteca?
“A ballare ahimè non ancora! Stiamo lavorando anche di sabato e di domenica. Sono stata all’Alcatraz, ma solo per girare il film”.
Per concludere: quali sono i quartieri che ti sono piaciuti di più a livello di vita notturna?
“Brera e i Navigli”.



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