Sondaggio/ I romani preferiscono il web alla carta. E il sindaco Alemanno studia come conquistarli
di Fabio Carosi
| LEGGI: Il sondaggio del Comune di Roma |
Non lo dite agli edicolanti e nemmeno agli editori ma a Roma i giornali cartacei sono diventati il secondo mezzo d'informazione dei cittadini. Dopo l'online. A dirlo non è una società incaricata di studiare la “dieta mediatica alla romana” per conto di chi ha scelto il web invece della carta, bensì gli stessi cittadini che hanno risposto con un entusiasmo unico ad una precisa richiesta del Comune. Insomma, un sondaggio, uno studio tecnico voluto dal Campidoglio per capire come e dove i 4,5 milioni di residenti della Capitale estraggono le informazioni sulla città. Così le cosiddette news condannano gli storici quotidiani romani alla retrocessione.
Il sondaggio che Affaritaliani.it anticipa in esclusiva è stato casualmente reso noto dal portavoce del sindaco, Simone Turbolente, nel corso delle trasmissione televisiva Metropolis, in onda sull'emittente RomaUno. Discutendo appunto dei sistemi e delle strategie di comunicazione delle istituzioni, Turbolente ha accennato al superamento del web sulla carta, citando appunto il sondaggio effettuato dal Comune. Il giorno dopo, Turbolente chiarisce ed entra nei dettagli: “Il sondaggio risale ad una ventina di giorni fa e più che destinato a capire l'evoluzione della città, aveva come obiettivo quello di dare indicazioni preziose al nostro Ufficio Comunicazione per individuare le strategie per informare i cittadini”.
E proprio il direttore dell'ufficio, Luigi Di Gregorio, prima ricercatore e con meno di quaranta anni già professore di Politiche Pubbliche all'Università della Tuscia, ha curato di persona un questionario che è stato “somministrato” ad oltre 60 mila cittadini. “Un campione enorme – aggiunge Turbolente – che ha avuto una risposta diretta da circa 28 mila romani”. E cosa hanno detto i cittadini dell'Urbe? Che ormai il mezzo principale dal quale attingono informazioni è il web e non più i quotidiani storici, ridotti a momenti di riflessione e di approfondimento. News, ultimora, teatri, cinema, spettacoli sono a portata di mano grazie alla tastiera e a quella speciale composizione del tessuto economico romano che, in assenza di imprese manifatturiere, se è vero che condanna Roma a città del terziario, dall'altra parte fornisce all'esercito degli impiegati un computer e una connessione anche veloce alla rete.
Il sondaggio del Comune d'altronde è chiaro: più web e meno carta e una “rete intelligente” giacché i social network almeno nell'esercito di dipendenti di Comune, Regione Lazio, Provincia, società comunali o partecipate sono banditi o visti molto male. E gi internauti cosa fanno? Allungano la mano alle fermate dei bus per ricevere la free press e poi seguono tutto il giorno il web. E se proprio vanno all'edicola non rinunciano al quotidiano sportivo, oppure lo fanno solo nel week end, quando la “connettività” è resa più difficile dall'esigenza di investire sul mobile. Dunque connessi, soprattutto al lavoro. Dal costume al sondaggio, l'istantanea del Comune nasconde una precisa politica di “prossimità” inaugurata in Campidoglio.

Giovanni Alemanno
Con i sondaggi che lo danno in difficoltà, il sindaco Giovanni Alemanno ha affidato a Luigi Crespi, oltre al monitoraggio sistematico del gradimento – e delle criticità – anche la supervisione di una serie di inziative che lo hano visto uscire sempre più spesso dal palazzo Senatorio e affrontare la strada. Secondo i bene informati, dietro le passeggiate in motocicletta sempre più frequenti e improvvise apparizioni senza che la stampa tradizionale sia informata, ci sarebbe un disegno di Crespi per riavvicinare il sindaco ai romani. Una discesa in campo, affiancata da una maggiore pressione mediatica “senza intermediari”. Si spiega così il web-blog di Alemanno dove compaiono con frequenza bisettimanale i messaggi audio video di Alemanno. L'obiettivo è chiaro: superare i giornali e parlare direttamente alla città. Non a caso – sempre secondo il Campidoglio – sono in costante aumento “i contatti con il blog duepuntozero.alemanno.it” con i video del primo cittadino che imperversano in stile Berlusconi.
D'altronde il sindaco non poteva essere da meno dell'avversario virtuale Nicola Zingaretti che delle rete è diventato padrone già dalla campagna elettorale e che proprio la scorsa settimana ha festeggiato i centomila iscritti al sistema wifi. Zingaretti ha scelto i servizi al cittadino, Alemanno ha iniziato la rincorsa. E tra i due “contendenti” chi ci guadagna è il cittadino: hot spot gratuiti in città e una maggiore disponibilità di contenuti.



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