Falsi incidenti e maxi risarcimenti, un avvocato in manette e cinque medici sospesi
Il meccanismo messo in piedi dal gruppo è stato scoperto dai carabinieri di Velletri. L'inchiesta, partita nel 2010, ha consentito di accertare che su 40 sinistri stradali mai avvenuti l'organizzazione aveva intascato risarcimenti fraudolenti, per in giro d'affari di centinaia di migliaia di euro
Avevano costruito un un ingegnoso sistema di truffe nel settore delle assicurazioni delle auto. Denunciavano decine di incidenti stradali mai avvenuti per i quali però chiedevano sostanziosi risarcimenti alle compagnie assicurative. In altri casi invece gonfiavano sinistri stradali reali, fino a chiedere un risarcimento maggiore rispetto ai danni fisici riportati.

Tutto con la collaborazione di medici compiacenti. Il meccanismo, andato avanti per oltre un anno, è stato però scoperto dai carabinieri della compagnia di Velletri nel corso di un'articolata indagine scattata a marzo del 2010. L'epilogo dell'inchiesta sono sei provvedimenti cautelari emessi dal tribunale di Velletri.
Un avvocato coinvolto nell'affare è finito in manette, mentre a cinque medici è stato imposto il divieto di esercitare la professione medica e ogni altra attività inerente per due mesi. L'indagine coordinata dalla procura ha consentito di scoprire, da marzo 2010 fino alla fine del 2011, quaranta incidenti per i quali l'organizzazione aveva intascato risarcimenti fraudolenti. Un giro d'affari d'oro per le sei persone indagate, quantificabile in centinaia di migliaia di euro.


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