Usura/ Scoperto giro a Roma, fra le vittime anche medici e vip
Maxi operazione della Squadra Mobile di Roma che ha scoperto un giro di usura con un centinaio di vittime, tra cui medici, imprenditori, commercianti e personaggi dello spettacolo. Le indagini, in corso da quasi due anni, hanno permesso di ricostruire l'impressionante giro di affari che ruotava prevalentemente intorno alla famiglia di Sergio De Tomasi e che si puo' quantificare in movimentazioni di denaro per oltre 100.000 euro a settimana.
Sono attualmente in corso perquisizioni anche presso locali pubblici, ristoranti, circoli e attivita' commerciali. I particolari saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terra' alle ore 11.30 presso la Procura della repubblica di Roma. L'operazione della Squadra Mobile e' scattata alle prime ore dell'alba ed e' stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma. Sono 11 le ordinanze di custodia cautelare emesse e 54 le perquisizioni attualmente in corso. Il Gip del Tribunale di Roma ha disposto su richiesta del Procuratore Distrettuale Giancarlo Capaldo e dal Sostituto Procuratore Francesco Minisci, il sequestro di 10 immobili, 9 societa', 12 automezzi e 3 circoli dove si praticava il gioco d'azzardo.
Oltre 400 uomini della Polizia di Stato, coordinati dal Dirigente della Squadra Mobile Vittorio Rizzi stanno operando nei confronti di personaggi un tempo affiliati alla cosiddetta Banda della Magliana, tra cui il noto Sergio De Tomasi, destinatario di misura cautelare.
Tra gli usurati anche Marco Baldini, spalla di Fiorello - Tre prestiti a usura per complessivi 32mila euro furono ottenuti nel 2009 dal conduttore radiofonico Marco Baldini dalla famiglia De Tomasi. È quanto emerge dalla motivazione dell'ordinanza emessa dal gip Tommaso Picazio che nel documento di 200 pagine elenca tutti i fatti che hanno determinato gli arresti e le perquisizioni compiute oggi. Baldini che è stato partner di Fiorello alla radio qualche anno fa, tramite un conoscente entrò in contatto con Giuseppe De Tomasi, detto Sergione. Chiese prestiti a causa di debiti conseguenti alla sua passione per le corse dei cavalli. Secondo il gip Baldini era in stato di soggezione economica e temeva De Tomasi quando fu il momento di restituire il denaro. 'Sergionè da un lato comunque -si desume dalla motivazione dell'ordinanza- insisteva per riavere le somme dall'altro offriva al conduttore la possibilità di nuovi prestiti per superare le sue difficoltà. Interrogato sui rapporti con 'Sergione' nel luglio del 2010 ha negato di aver pagato interessi aggiungendo che De Tomasi gli chiese in cambio favori ma senza esito, favori come far partecipare una sua nipote alla trasmissione 'Chi ha incastrato Peter Pan' oppure aiutarlo a realizzare un disco con canzoni cantate da lui. Numerose e di varia estrazione le persone che si sono rivolte a De Tomasi per avere denaro a tasso usurario. Tra questi due carabinieri, alcuni imprenditori, un medico, un venditore ambulante e anche alcuni commercianti di carne.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















