Usura, evasione e riciclaggio: la Guardia di Finanza lancia l'allarme
Il generale Filippo Ritonadale traccia il bilancio del 2011 e anticipa le linee guida della nuova strategia. Quest'anno nel mirino l'economia illegale e le regole del mercato. Con la crisi contraffazione e pirateria prendono corpo
Lotta all'evasione e alla criminalità, queste le parole d'ordine della Guardia di Finanza del Lazio, che tira le somme dell'attività svolta nel 2011. Un anno in cui sono stati conseguiti risultati di “sicuro rilievo” dalla squadra coordinata dal generale Filippo Ritondale.
Si chiama “Caffè Macchiato” uno dei migliori risultati dell'attività investigativa delle Fiamme Gialle laziali, che sicuramente ha reso indimenticabile l'anno appena trascorso al clan camorristico dei Mallardo. L'azione portata a termine la scorsa primavera di concerto con la Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli ha portato al sequestro un capitale illegale da 600 milioni di euro. Il traffico di denaro sporco è uno degli obiettivi più importanti per i Finanzieri, che nel 2011 sono arrivati ad intercettare patrimoni illegali per un valore di 910 milioni di euro a cui si aggiungono i 75 milioni derivanti dal contrasto al riciclaggio. Negli annali rimarrà anche l'arresto di uno degli usurai più conosciuti nella Capitale, che grazie alla sua attività aveva accumulato Ferrari, Harley Davinson e gioielli, per una corrispondente ricchezza di 4 milioni di euro.

L'usura è una delle principali manifestazioni della criminalità nella regione, i Finanzieri sono riusciti ad arrestare nove persone dedite a questa attività nel 2011, hanno raccolto cinquantatré denunce e sequestrato titoli e valuta nazionale equivalenti a 2 milioni. L'economia laziale, fa notare la Finanza, è minacciata anche dalla pirateria e dalla contraffazione, altro settore nei confronti del quale è stata portata avanti un'azione particolarmente incisiva, grazie ad indagini spesso di difficile svolgimento. Sono state seguite le intere filiere dei traffici illeciti e alla fine si è giunti all'arresto di ventinove persone e al sequestro di 15 milioni di articoli circa, che vanno dall'abbigliamento ai giocattoli privi di marchi CE.
Questi sono solo alcuni dei risultati conseguiti dalla Guardia di Finanza del Lazio, la quale ha rinnovato il suo impegno per l'anno appena iniziato: ”Nel corso del 2012 il Corpo concentrerà ogni risorsa operativa al fine di tutelare l’economia legale ed il corretto funzionamento delle regole di mercato, garantendo nello stesso tempo allo Stato, all’Unione Europea nonché agli Enti locali il regolare afflusso ed il corretto impiego delle risorse economiche destinate alla collettività e allo sviluppo economico e sociale”.


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