Una nuova scossa nel reatino
Un terremoto di magnitudo 2 è avvenuto alle ore 12:09 di ieri. Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico dei Monti Reatini e ha interessato in particolare i comuni di Borbona, Barete, Cagnano Amiterno, Capitignano e Montereale, dove la terra trema e terrorizza la popolazione da oltre una settimana. 
Montereale
Desolazione: è questa la parola che meglio descrive le zone interessate dal terremoto dove, racconta chi ha attraversato le strade dei paesini in macchina, la gente ha abbondato le proprie case per farsi ospitare da parenti o amici.
A confermare le paure e l’ansia delle persone che nei comuni di Montereale o Cittareale hanno la propria dimora è un documento pubblicato venerdì scorso dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) sul proprio sito: “L'area compresa tra Montereale (L'Aquila) e Cittareale (Rieti) - si legge nel report - è inserita nella zona a maggiore pericolosità sismica del nostro Paese. Ciò deriva dalla sua storia sismica, caratterizzata da importanti terremoti, dalle analisi geodetiche, che individuano l'area in una zona a deformazione attiva, e dalla presenza di importanti strutture sismogenetiche attive”.
L’Ingv fa un chiaro riferimento al terremoto del 14 gennaio 1703, quando una violentissima scossa annientò quasi del tutto Montereale, provocando 800 vittime.
di Alessandra Lanzi



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