Trafficanti internazionali d’armi e droga. Il capo è un ex atleta della nazionale di calcio jugoslava
In ventiquattro finiscono in manette fra Roma, Latina e Viterbo. Importavano armi di fabbricazione jugoslava dalla Croazia e coca dalla Spagna che poi veniva rivenduta sul mercato romano e sul litoriale laziale
Ventiquattro persone indagate, tra loro anche un ex giocatore della nazionale jugoslava di calcio, in qualità di leader dell’organizzazione internazionale che importava armi dalla Croazia e cocaina dalla Spagna.
I carabinieri del gruppo di Roma, hanno portato a termine un’operazione che ha permesso di sgominare un’organizzazione internazionale dedita al traffico di armi e di droga e allo spaccio di sostanze stupefacenti.
A capo del sodalizio vi era un ex difensore della Dinamo Zagabria, della Stella Rossa di Belgrado e della ex Nazionale Jugoslava dei primi anni Novanta.
Gli arresti sono in corso tra Roma, Latina e Viterbo. L’organizzazione, suddivisa in due gruppi tra loro collegati, importava armi e cocaina. Le armi giungevano in Italia mediante camion che venivano fatti transitare per la Slovenia fino a giungere sul litorale Laziale dove la merce (kalashnikov, pistole, fucili, bombe a mano, il tutto di fabbricazione jugoslava) veniva consegnata ai committenti. La cocaina giungeva dalla Spagna a bordo di autovetture dotate di doppiofondo ed era destinata alle piazze romane e a quelle del litorale laziale. Decine le perquisizioni tuttora in corso. Sequestrate armi, munizioni e droga.


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