Il Consiglio si infiamma sul caso rifiuti. Il capogruppo di Sciscione picchia un cassaintegrato
E' accaduto a Terracina, dove i lavori del consiglio comunale sulla Terracina Ambiente sono stati interrotti dall'ira del capogruppo della lista “Sciscione sindaco”. Gianni Percoco si è scagliato contro un ex dipendente della società che gestiva i rifiuti nel comune. Dai banchi del pubblico il cittadino lo ha contestato ed è stato aggredito
Non ha retto l'affronto delle contestazioni nell'aula del consiglio comunale da parte di un cittadino, cassaintegrato, che assisteva al dibattito dell'assise nell'attesa di veder riconfermato il suo posto di lavoro. Così, il diverbio tra i banchi dei consiglieri e il pubblico è degenerato. E l'ex lavoratore è stato aggredito. Succede a Terracina, davanti a decine di testimoni e davanti al sindaco Nicola Procaccini.
Protagonista della vicenda Gianni Percoco, intemperante capogruppo della lista civica “Sciscione sindaco”, che alle amministrative dello scorso maggio aveva sostenuto la candidatura a primo cittadino di Gianfranco Sciscione. Al centro della contestazione, la Terracina Ambiente, società che gestisce i rifiuti nel territorio comunale e che nei giorni scorsi è stata dichiarata fallita.

Il consiglio comunale si era aperto proprio con le comunicazioni di Procaccini sulla spinosa questione, mentre in aula erano presenti alcuni ex lavoratori della società. Il regolamento, sulla carta, non prevede dibattiti e interventi sulle comunicazioni del sindaco, ma dai banchi dell'opposizione il gruppo di consiglieri della lista Sciscione chiede insistentemente di prendere la parola e il presidente del consiglio concede al capogruppo un intervento di cinque minuti.
Percoco comincia a parlare, ma immediatamente dal pubblico si leva la protesta del cassaintegrato: “Basta. Parlate di cose serie”. E la discussione in pochi minuti degenera. Si alzano i toni, volano gli insulti e le parole grosse, tanto da costringere il presidente a sospendere i lavori del consiglio. Poco dopo però il consigliere Percoco esce dall'aula e dà sfogo alla sua rabbia contro il cittadino. Il consiglio comunale viene definitivamente interrotto e rinviato a data da destinarsi, mentre in aula è scompiglio totale.
L'aggressione all'ex lavoratore lascia basiti i consiglieri e incassa la dura condanna del sindaco: “Il gesto compiuto dal capogruppo – commenta Procaccini – lo riteniamo inqualificabile e senza possibilità di scusanti. L'aggressione a un cittadino che era seduto tra i banchi del pubblico, peraltro un ex lavoratore della Terracina Ambiente in attesa di riconferma del suo posto di lavoro, è un accadimento che il consiglio comunale, nella sua lunga attività, non aveva mai registrato. In una fase delicata come quella che sta attraversando il Comune di Terracina continuiamo a pensare che gli eccessi verbali o addirittura la violenza fisica non siano gli strumenti idonei a risolvere i problemi, ma siano semplicemente la manifestazione della pochezza delle idee e dello svilimento del confronto democratico”.


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