Taxi/ Antitrust al comune: aumento delle tariffe è anticoncorrenziale

Giovedì, 27 gennaio 2011 - 15:07:00


Taxi

Aumentare le tariffe dei taxi legandole all'ampliamento delle tariffe e' "anticoncorrenziale". La bocciatura è contenuta in una segnalazione inviata dall'Antitrust al Comune di Roma. In particolare, afferma l'Authority in una nota, "il criterio in base al quale l'apposita commissione tecnica, chiamata a giudicare la congruità delle tariffe, ha tenuto conto del rapporto domanda-offerta in caso di ampliamento dell'organico con rilascio di nuove licenze, sembrerebbe essere stato interpretato in senso restrittivo per la concorrenza: il meccanismo avrebbe infatti giustificato aumenti tariffari sulla base della crescita del numero delle licenze verificatosi di recente".

Per l'Autorita', il criterio stabilito dalla giunta capitolina "avrebbe dovuto invece essere interpretato nel senso di suggerire riduzioni delle tariffe massime a seguito di aumenti dell'offerta, secondo una normale logica di mercato. Il sistema adottato", prosegue la nota, "favorisce il mantenimento delle rendite di posizione in contrasto con i principi piu' volte richiamati dall'Antitrust finalizzati a una migliore organizzazione del servizio e dinamiche virtuose in termini di prezzo nell'interesse dei consumatori".

Secondo l'Antitrust, "vengono cosi' vanificati altri aspetti positivi della riforma tariffaria stabilita dal Comune, a partire dall'espressa definizione delle tariffe come 'tariffe massime' che lascia liberi i conducenti di applicare tariffe inferiori senza dover richiedere l'autorizzazione al Comune. Positiva anche la maggiore trasparenza tariffaria, con l'introduzione a carico del conducente di emettere ricevute automatiche complete di numero di licenza, giorno e ora del viaggio, durata in chilometri e minuti, tariffe effettivamente applicate e specifici riferimenti per eventuali reclami".

Quella dell'Antitrust sugli aumenti tariffari dei taxi nella capitale "non e' una bocciatura. L'Autorita' ha fatto delle osservazioni e adesso l'Ispettorato ai trasporti sta facendo le controdeduzioni, ma crediamo che non ci siano gli estremi per cambiare la delibera", ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, a margine di un incontro in prefettura.

"Tra Antitrust, Campidoglio e Associazioni dei consumatori non possono essere i tassisti e l'utenza romana a pagare lo sfascio di questo paese. L'adeguamento tariffario non si tocca perché già portato da 1,52 (quello reale) a 1.42 (quello concordato) che non copre da solo totalmente l'aumento esponenziale dei costi di esercizio". Così una nota del coordinamento Unica-taxi Cgil Roma-Lazio. "A questo punto Governo e Comune possono solo intervenire su i costi di gestione - prosegue la nota sindacale - (tasse-carburanti-manutenzione-Rca) se vogliono realmente non far gravare l'adeguamento tariffario sui soli utenti. Sulla concorrenza: Antitrust e Governo intervengano sulle varie forme di abusivismo ed uso improprio delle autorizzazioni che hanno alterato ed aumentato il numero degli operatori in nero in un mercato ormai senza regole, dove a farne le spese ß sempre e solo chi invece opera nel rispetto delle leggi".
0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Terremoto/ Bonanni, morte operai si poteva evitare
Vaticano/ Lombardi, viviamo situazione del tutto inedita
Euro2012/ Nazionale, azzurri tornano a coverciano
Calcioscommesse/ Legale Mauri, domani ci sara' l'interrogatorio
Norvegia/ Amico Breivik, si rifece naso per sembrare piu' ariano
Terremoto/ Nuovi crolli nella chiesa San Francesco a Mirandola
Sisma/ Da stasera attiv numero 45500 per donazioni
undefinedundefined
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Vuoi cambiare casa?

Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
Cerca subito!

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso