Tassa di soggiorno, buco da 16 milioni
Il responsabile delle finanze del Comune, Carmine Lamanda, tira le somme sull'applicazione del contributo che i turisti devono versare per il soggiorno in città: “Siamo sempre più convinti per la cittadinanza non residente”. Gazzellone: “È fondamentale per offrire servizi migliori”
La previsione di bilancio era di 70 milioni di euro, invece nelle casse comunali ne sono arrivati 54. Insomma, la tassa di soggiorno crea un buco da 16 milioni di euro, un mancato introito che pesa sul Comune.
A confessarlo è stato l'assessore al Bilancio Carmine Lamanda, nel corso del convegno nazionale "Sviluppo turistico dei territori: con quale leva fiscale?". Dice Lamanda: "La tassazione ordinaria sulla cittadinanza non è sufficiente a coprire tutte le spese, per questo il contributo di soggiorno diviene necessario, soprattutto dopo il mancato trasferimento di fondi agli Enti locali".

"Su una previsione di 70 milioni per il 2011 - ha aggiunto Lamanda - ne abbiamo incassati 54, e credo che nel 2012 ci avvicineremo ancora di più. Questo contributo viene utilizzato in molti altri Paesi, non l'ha inventato l'Italia. Siamo parzialmente soddisfatti di questo primo anno di applicazione, ma soprattutto siamo sempre più convinti che sia corretto farlo, perché la cittadinanza non residente deve contribuire".
Chi invece punta tutto sul contributo dei turisti è il delegato al Turismo di Roma Capitale, Antonio Gazzellone: "Oggi si incontrano domanda e offerta delle città turisticamente più importanti del nostro Paese. Nel 2010 a Roma è nato il contributo di soggiorno, che poi si è allargato a molte altre città e paesi italiani. Nonostante ciò - ha aggiunto Gazzellone - la Capitale continua a riscuotere un grandissimo interesse nei visitatori di tutto il mondo. Il contributo di soggiorno è fondamentale perché ci permette di alleviare i costi per i cittadini e di offrire servizi migliori ai romani e ai turisti".


tassa soggiorno
roma
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































