"Taci padano, noi siamo Roma". Dal Pdl 10mila siluri alla Lega
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Tappezzata con 10mila manifesti con la scritta "Taci padano, noi siamo Roma". Si è svegliata così, nel weekend, la Capitale. L'iniziativa anti-leghista è stata presa da Il Popolo di Roma, lista legata al Pdl. Affaritaliani.it svela il retroscena dell'iniziativa, con l'intervista al portavoce del movimento nazionalpopolare, Giuliano Castellino: "Ci riferiamo agli attacchi continuati da parte di alcuni esponenti della Lega. Roma non è ladrona".
L'INTERVISTA
Perché "Taci padano, noi siamo Roma"?
Ci riferiamo agli attacchi continuati da parte di alcuni esponenti della Lega contro Roma e contro i romani. Noi siamo rispettosi delle identità locali, ma principalmente vogliamo ricordare che Roma non è la Roma dei ladroni, dei fannulloni.
A chi vi riferite in particolare?
A tutti quelli che in questi anni hanno sempre parlato di "Roma Ladrona" o che chiamano terroni tutti quelli da Firenze in giù. Noi abbiamo un enorme rispetto della visione federalista della Lega. Crediamo fortemente che un federalismo sia importante e necessario, ma un federalismo che rafforzi l'unità d'italia. Un federalismo inteso come unione che fa la forza nazionale e non separatista o discriminatorio nei confronti delle altre regioni, di quelle del centro sud.
E' un caso che i manifesti siano comparsi proprio dopo le critiche di alcuni leghisti alla decisione del Tar del Lazio, che ha bocciato l'aumento dei pedaggi su autostrade e sul Grande Raccordo Anulare?
Non è un caso perché in questa maniera abbiamo voluto festeggiare la sospensione. Secondo noi esistono dei beni comuni che riguardano tutti i cittadini di Roma, al di là dell'appartenenza politica e partitica.
E la Lega?
La Lega è nostro alleato. Noi siamo organici totalmente al Pdl, siamo schierati con Berlusconi e vogliamo che rimanga l'alleanza forte con la Lega però, nel mentre, diciamo alla Lega che il pedaggio sul raccordo anulare noi non lo pagheremo mai, che Roma ha una sua autonomia, è la capitale ed il locomotore di questa nazione. Ribadiamo che Roma è fatta di gente che lavora, che suda e che fatica.
Calderoli ha detto no all'aumento dei consiglieri comunali...
Vedremo..La legge su Roma Capitale è al vaglio. Poi credo che in fase di consultazione tra Comuni e Governo si possano risolvere tantissimi problemi. E qui la nostra grande differenziazione: noi crediamo che il vero federalismo passi attraverso i Comuni e non solo attraverso le Regioni. A dimostrazione di ciò c'è il fatto che proprio grazie all'intervento tra Comuni e Stato, anche Regioni e Stato sono potute uscire da quel nodo in cui erano incagliate.
Altre iniziative in vista delle celebrazioni per i 140 anni di Roma Capitale?
Faremo alcuni blitz, non violenti perché la violenza non ci appartiene. Saranno dei blitz simpatici, goliardici, nel pieno rispetto del decoro della città e dei valori della democrazia. A fare da cornice saranno i monumenti più importanti della nostra città.
Chi siete?
Noi siamo un movimento nazionalpopolare e rigettiamo l'etichetta di estrema destra che ci è stata attribuita.Non abbiamo nulla a che fare con movimenti che si rifanno a vecchie ideologie. Siamo un movimento che fa della romanità un suo valore fondante. Siamo un movimento legato al Pdl, che nutre grande stima per il nostro sindaco, Gianni Alemanno, che per noi è un punto di riferimento sotto tutti gli aspetti, politici, umani e amministrativi.
E quali sono i vostri obiettivi?
Il nostro obiettivo è quello di far capire a Roma che è ora di rimboccarsi le maniche. Vogliamo costruire una città migliore e una nazione migliore. Siamo stanchi di una Roma raccontata da alcuni artisti romani, che per troppi decenni hanno ridicolizzato la figura del romano. Il romano non è solo la macchietta del bullo e per questo motivo vogliamo rilanciare il concetto del romano che si rimbocca le maniche, che lavora, suda, vuole costruire.



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