Sulla Roma-Fiumicino è l'ora del pedaggio
di Fabio Carosi
Ora è ufficiale: sulla Roma Fiumicino prima e sul Gra successivamente, viaggiare sarà a pagamento. Puntuale come il decreto che ha stabilito il pedaggio e persino come le sentenze amministrative che l'hanno cancellato, questa mattina la Gazzetta Ufficiale ha riportato il bando con cui l'Anas mette a gara la fornitura di un sistema di pagamento senza caselli.
Come anticipato in esclusiva da Affaritaliani lo scorso 2 luglio – www.affaritaliani.it/roma/esclusivo_ecco_come_roma_fiumicino_020710.html – sull'anello di Roma e sulla Roma-Fiumicino non ci saranno caselli ma sarà una tecnologia simile ad un sistema di videosorveglianza che permetterà il pagamento della tariffa senza bloccare l'auto.
Come scritto in Gazzetta, “la fornitura comprende la progettazione dell’impianto, la fornitura e l’installazione di tutte le infrastrutture (comprensiva delle opere civili), gli impianti, le licenze (software ecc.) e le attività necessarie a conseguire il rilascio in esercizio del sistema; servizi di controllo e manutenzione del sistema installato e di tutti i suoi componenti; servizi di gestione operativa del sistema di esazione e riscossione dei pedaggi; servizi di “training on the job” alle strutture Anas per la gestione del sistema di esazione, fino al subentro nella gestione stessa. L’importo complessivo a base di gara ammonta a 150 milioni di euro e la durata dell’appalto è fissato in 24 mesi a partire dalla data di sottoscrizione del contratto, comprensivi del periodo di gestione operativa, manutenzione e di training on the job alle strutture Anas. È prevista la facoltà di rinnovo alle medesime condizioni del contratto originario per ulteriori 24 mesi”.
Insomma, lo scontro istituzionale tra il Consiglio dei ministri che ha varato il decreto per i pedaggi e la Provincia di Roma, dopo un'apparente vittoria del presidente
Nicola Zingaretti, ora segno un punto a favore dell'Anas che potrebbe trasformarsi in una vittoria definitiva. D'altronde il Gra vale qualcosa come 58 milioni di automobili l'anno e solo facendo pagare un euro a transito, il sistema si ripagherebbe in appena tre anni. Un business sul quale la politica romana e laziale non può certo far nulla. Ma quali e quante tecnologie possono affrontare Gra e Fiumicino? Tra le due soluzioni in commercio, Ecopass del Comune di Milano e Telepass di Autostrade per l'Italia, la prima sembra pronta per essere applicata a Roma e in tempi brevissimi. La carta vincente è costituita dalle diverse possibilità di pagamento e da un rodaggio triennale che ne garantisce affidabilità e modularità. Il Telepass, invece, è una tecnologia altrettanto affidabile ma “datata” per la quale occorrerebbe sviluppare diverse forme di pagamento da abbinare al classico transponder.
Due curiosità. L'ecopass in funzione a Milano è stato progettato dai tecnici dell'Atm e sviluppato da una società romana, mentre il Telepass per poco non diventava lo standard dei varchi elettronici, il sistema di sorveglianza della zona a traffico limitato più grande d'Europa. Ora Roma sviluppa tecnologia e la vende e poi se la ritrova per pagare.



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















