Storace e i vitalizi
Storace si arrampica sugli specchi per difendere l’articolo vergogna sui vitalizi agli assessori esterni perché sta verificando sul suo blog che ai militanti della Destra tutto ciò non piace per niente. Anche loro si sentono presi in giro. Il grande capo ora cerca e disperatamente di metterci una toppa tirando in mezzo la sinistra.
Ma è un tentativo miserrimo. L'unica manina di cui si ha certezza abbia svolto un ruolo in questa vicenda è la sua che ha votato l'articolo 11 cosi come è stato presentato dalla maggioranza. Da Storace non è venuta alcuna critica. Probabilmente vista l'ora galeotta non aveva capito cosa stava votando, e infatti oggi propone cambiamenti. Vada oltre e chieda il ritiro di quella schifezza. Cosi forse farà pace con i suoi elettori e anche con se stesso.
La norma che vieta il vitalizio per gli assessori esterni è stata votata proprio da lui e dalla sua maggioranza nel 2005 poco prima delle elezioni su un emendamento della sinistra che successivamente non si è mai nemmeno sognata di reintrodurla ed ha rifiutato l'offerta notturna avanzata dai dirigenti della Presidente di inserire nella regalia anche gli assessori esterni delle giunte di centrosinistra. Perché abbia oggi cambiato opinione è difficile da capire. Il Presidente de La Destra se vuole recuperare credibilità se ha coraggio, lasci stare la disniformazione e le chiacchiere e ritrovi un po' di coerenza: si può fare, ammetta l'errore e chieda il ritiro della norma. O la Polverini glielo vieta?
Enzo Foschi, consigliere regionale Pd


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