Stati Generali del cemento
Di Luigi Nieri
Alemanno sta tentando ancora una volta di nascondere i propri fallimenti dietro una kermesse vuota ed elettoralistica. Una iniziativa che, tra l'altro, nasce nel segno della chiusura e dell'esclusione. E' incredibile, infatti, che dall'appuntamento siano stati estromessi proprio i Presidenti dei Municipi romani, il cui contributo ad un progetto simile riteniamo indispensabile. E' ancora più incredibile che sia stato loro impedito finanche di manifestare al di fuori dell'edificio dove si stanno svolgendo i lavori, e che siano stati identificati. E' il segno evidente che Alemanno non ha alcuna intenzione di confrontarsi con gli altri, ma ha come obiettivo di chiamare a raccolta i propri sostenitori. Siamo di fronte all'ennesima speculazione fondiaria. Molti dei progetti annunciati da Alemanno probabilmente, e per fortuna, non si realizzeranno mai.
La politica degli annunci e le delibere illegittime che prevedono nuove colate di cemento in aree inedificabili o destinate a servizi pubblici, hanno il solo obiettivo di fare un regalo ai soliti proprietari dei terreni. Per la sola operazione di Tor Bella Monaca, ad esempio,è prevista una triplicazione della cubatura iniziale e la costruzione su aree agricole che prima non avevano alcun valore. Con il primo intervento previsto si abbatteranno 62mila metri quadri di Corviale e se ne realizzeranno 187mila. I due terzi resteranno in mano ai privati. Si tratta di una delle tante delibere in evidente contrasto con il Piano Regolatore. Irregolarità che la Giunta Polverini vorrebbe superare con l'introduzione di leggi speciali contenute nel Piano Casa. Un Piano Casa che su Roma produrrà oltre 20 milioni di metri cubi di nuovo cemento. Una catastrofe ambientale che interesserà soprattutto l'Agro romano. Siano di fronte, insomma, agli Stati Generali del cemento.
* Capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà nel Consiglio regionale del Lazio



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