Stangata sui single, Alemanno chiarisce. E sugli asili....
“In tempi di crisi occorre fare dei distinguo: aiutare le famiglie, quelle sposate, e con molti figli, vuol dire aumentare le tasse ai single perchè bisogna sfuggire alla tentazione di voler dare tutto a tutti, e quindi ai gay e ai single, altrimenti non faremo mai politiche familiari”. Lo ha detto il sindaco Gianni Alemanno alla Conferenza nazionale della famiglia, quando ha illustrato la sua ricetta per politiche sociali. Ed è subito stata polemica. "Bisogna concentrarci sulla famiglia della Costituzione formata - ha spiegato Alemanno - da un uomo e una donna che fanno figli. Questo non vuol dire però discriminare le altre persone, vuol dire che la difesa dei diritti individuali non sono politiche familiari”.
A fine giornata è stato costretto a spiegare che la sua idea non era quella di aumentare “le tasse ai single ma di concentrare gli sgravi sulle famiglie con più figli. La pressione fiscale deve complessivamente diminuire, dobbiamo però scegliere dove mirare queste riduzioni”. E il primo cittadino della Capitale annuncia anche la rivoluzione degli asili: “A Roma non si faranno più asili nido comunali ma nella città si daranno vita soltanto ad asili nido convenzionati, perché costano la metà di quelli comunali: per uno convenzionato si spendono 7mila euro l'anno a bimbo contro i 13 mila di uno comunale”.



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