Smog, traffico e immondizia. Per Legambiente Roma e Lazio maglia nera
Decima su quindici: in tema di qualità della vita Roma arranca tra le città italiane. Le altre province laziali non se la passano meglio: Latina penultima fra le medie e Frosinone quarantunesima sulle quarantacinque piccole censite. Viterbo e Rieti rispettivamente in 31esima e 21esima
Soprattutto immondizia, ma anche traffico e smog, cattiva depurazione: continuano a frenare Roma e i capoluoghi del Lazio sul fronte ambientale, secondo il XVIII Ecosistema urbano di Legambiente. La Capitale si piazza a fondo classifica tra le grandi città italiane (con popolazione superiore ai 200.000 abitanti), in decima posizione su 15; tra le medie città (popolazione tra 80.000 e 200.000 abitanti), Latina è addirittura penultima, al 42° posto; Frosinone a fondo classifica tra le 45 piccole città (popolazione inferiore a 80.000 abitanti), al 41°; Viterbo oltre la metà classifica in 31a posizione ma anche per trovare Rieti bisogna arrivare fino al 21° posto.
Grandi, medie e piccole. E' questa la novità del Rapporto, decisa per confrontare gruppi di città più omogenei.
E' proprio la gestione dei rifiuti uno dei fattori di maggiore pressione ambientale nelle nostre città laziali. Roma con i suoi 661,3 kg di rifiuti pro-capite prodotti all'anno è tra le peggiori grandi città italiane, ma il problema è di tutto il Lazio visto che Frosinone produce ben 623,3 kg/ab/anno, Latina 593,2 kg/ab/anno, Viterbo 538,1 kg/ab/anno ed infine Rieti 521,3 kg/ab/anno. E di tutto ciò ben poco è raccolto in modo differenziato, non si scelgono i sistemi porta a porta e irisultati sono ben lontani dalla media nazionale: se Verona è al 50,2% e Torino in poco tempo è arrivata al 42,5%, Roma fa un timido passetto avanti dal 19,5% rimanendo inchiodata al 21,6%; Rieti dal 12,9% passa al 14,9% e Viterbo dal 10,8% al 10,9%, mentre addirittura diminuisce Latinadal 30,1% al 29,2% e Frosinone, dal 38,8% si colloca al 15,1%, eliminando i rifiuti da trattamento meccanico biologico che aveva erroneamente computato nella differenziata lo scorso anno.
Roma e il Lazio soffocano tra ingorghi e smog, in quanto a traffico non ci batte quasi nessuno: tra le grandi città italiane peggio di Roma, con 69 auto ogni 100 abitanti, fa solo Catania, Latina è addirittura ultima tra le medie con 73 auto/100 abitanti; Viterbo penultima tra le piccole con 76 auto/100 ab., Frosinone 42a su 45 con 73 auto/100 ab., Rieti 38a con 70 auto/100 ab. Altrettanti i motocicli circolanti, con la Capitale è in vetta a livello regionale con 15 motorini ogni 100 abitanti, seguita da Viterbo che ne conta 14, Latina 12, Rieti 11 e Frosinone 9. A fronte di questo quadro, il trasporto pubblico non aumenta offerta e viaggiatori: Roma rimane in testa, dopo Milano e Venezia, tra le grandi città con 64 km-vetture per abitante; Viterbo si piazza a fondo classifica tra le piccole con solo 15 km-vetture per abitante, a Frosinone se ne registrano 21, a Rieti 25 e a 16 a Latina, quasi in fondo tra le medie.
“Sulla qualità della vita a Roma e nei capoluoghi del Lazio pesano la troppa immondizia malgestita, il traffico sempre più congestionato e lo smog, i consumi idrici e la cattiva depurazione. Dalle istituzioni servono scelte concrete, fondamentali per uscire dalla crisi ambientale, ma dirimenti anche per battere la crisi economica puntando su un futuro migliore per i cittadini -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Per vincere sulla crescita della produzione di rifiuti servono politiche per la riduzione e il riuso e una differenziata che punti ovunque sul porta a porta piuttosto che nuove discariche, bisogna scegliere la via della limitazione del traffico privato e del potenziamento di quello pubblico per battere traffico e smog con nuove pedonalizzazioni e ZTL, puntare dopo i referendum su gestioni pubbliche e partecipate colpendo mancata depurazione e perdite di rete. Se nel Lazio le politiche zoppicano, a Roma non va meglio, si parla molto di sostenibilità, si punta addirittura su una candidatura olimpica tutta ambientalista, ma in realtà cemento, traffico e rifiuti rimangono i principali connotati delle scelte. Le Amministrazioni sono troppo disattente a queste che sono le politiche che riguardano i cittadini, non c'è più tempo, serve una nuova prospettiva, un nuovo paradigma, che veda interventi di pianificazione della Regione e investimenti diretti in queste scelte dei Comuni.”
Nessun passo in avanti per le isole pedonali, che rimangono uguali all'anno precedente: Roma ha 14 centimetri quadrati pedonalizzati per abitante, Frosinone 21, Latina solo due e Rieti solo quattro, mentre Viterbo non fornisce dati. Tra le ZTL quella di Roma rimane tra le più grandi e importanti, con 1,83 mq per abitante, ma viene superata da Firenze, Bologna e Padova tra le grandi città; entra in classifica Rieti con 0,60 mq abitante di Ztl, sperando che prima o poi l'attivi seriamente. Non va meglio ai ciclisti: le poche piste ciclabili addirittura diminuiscono con i nuovi criteri più restrittivi di quest'anno: a Roma sono disponibili solo 1,68 metri eq./100 abitanti, a Latina sono 2,25, a Viterbo solo 0,64, a Frosinone in aumento a 3,38 e a Rieti 4,19. Tra le prime emergenze ambientali da affrontare resta lo smog. La Capitale supera decisamente la soglia di 40 microgrammi per metro cubo (media annua) considerata pericolosa per la salute umana per la concentrazione di biossido di azoto (NO2) con 54,1 microgrammi, così come Frosinone con 48 e Latina con 44,7;calano le polveri sottili PM10, con Frosinone però comunque a 46,5 microgrammi per metro cubo nella media annua e Roma a 30,7, ma crescono i giorni di superamento del limite per l'ozono (O3), con 18,6 giorni a Roma e 36 a Rieti.
Sul fronte idrico, vanno piuttosto male Roma e Viterbo, con consumi molto superiori alla media italiana: Roma scivola all'ultimo posto tra le città grandi, con ben 234,3 litri di acqua consumati ogni giorno da ciascun cittadino romano; Viterbo si piazza agli ultimi posti fra le città più piccole con 209,6 litri/giorno pro-capite, mentre va un po' meglio a Frosinone con 173,7 litri, a Rieti con 157,8 litri e tra le medie.


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