Shopping con evasione, uno commerciante su due non fa scontrini
Baschi verdi al lavoro in tutto il fine settimana. Controllati oltre 292 esercenti nel centro storico in periferia e a Ostia. Scovate 152 violazioni all'emissione dei documenti fiscali. La presidente della Regione, Polverini, attacca i commercianti: “Siamo in un paese civile, tutti devono pagare le tasse; le regole vanno rispettate”
Dopo l’operazione di sabato, la Guardia di Finanza, per tutta la giornata di domenica, ha eseguito mirati interventi di controllo non solo nella Capitale, ma anche in diversi centri della sua provincia.
Militari in divisa hanno perlustrato numerosi "quadranti" del territorio romano per la prevenzione e repressione dei fenomeni dell’abusivismo e della vendita di merce contraffatta; i "baschi verdi" hanno così eseguito sistematiche perlustrazioni e sequestri soprattutto in aree particolarmente esposte a tali fenomeni illeciti, quali quelle del centro storico (via del Corso, via dei Condotti, Piazza di Spagna, viale della Conciliazione, via Cola di Rienzo, Castel Sant'Angelo), nonché Lido di Ostia, viale Marconi, via Portuense, viale Europa.

Pattuglie in “abiti civili” hanno invece effettuato attività ispettive in materia di scontrini e ricevute fiscali, riservando particolare attenzione anche al territorio di diverse località della provincia, quali Frascati, Tivoli, Velletri, Colleferro, Fiumicino, Ladispoli, Civitavecchia, Nettuno e Pomezia.
Complessivamente, nel corso del controllo di 292 esercenti, sono state contestate 152 violazioni alla regolare emissione di documenti fiscali da parte di operatori economici delle più disparate categorie economico - commerciali.
"Stiamo in un paese civile, dove tutti devono pagare le tasse e dove ci sono delle regole che devono essere rispettate" - ha commentato la presidente della regione, Renata Polverini - ma adesso si e' acceso un focus di informazione più' approfondito. Considerando,poi, che c'è stato un appesantimento fiscale che ha investito principalmente lavoratori e pensionati, credo che da parte della guardia di finanza, dell'Agenzia delle entrate e del governo stesso, c'è la volontà di far comprendere a tutti che se da un lato c'è bisogno di far pagare più imposte per uscire da questa crisi, dall'altro c'e' la necessita' di intensificare i controlli per colpire gli evasori. Mi auguro che questo faccia anche rivedere coloro che magari per opportunità fanno qualche scontrino in meno. Il tasso del 52% è molto e questo significa che evidentemente c'era bisogno di questo intervento".


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