Scuolabus, strani subappalti al Comune
di Claudio Roma
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Silenzi, omertà e business. In attesa che il Comune di Roma affidi ad Atac la nuova gara per il servizio scolastico, tra i piccoli “pullmanari” di Roma sale la tensione. Anche perché con una mossa a sorpresa e senza che sia il Comune che l'azineda dei trasporti ne sappiano qualcosa, il gruppo di società che gestisce il servizio che ogni giorno garantisce l'arrivo a scuola 14 mila bambini, composta dagli imprenditori Falasca e Medrital, ha subaffidato quota parte ad altri piccoli imprenditori.
Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it infatti, la confusione che regna nel servizio scolastico e gli appetiti che si riversano sulla torta da 60 milioni di euro, è aumentata con il subaffidamento di quota parte del servizio. Da diversi mesi 70 bus marchiati Atac e che la stessa azienda aveva affidato grazie ad una proroga del servizio, sono stati ceduti ad altri operatori, come ad esempio la Modus Maximo, già attivi in città con servizi turistici.
Un'ipoteca sulla futura gara? Certamente un atto che non ha nessuna giustificazione contrattuale e che rende ancora più nebulosa una materia sulla quale Atac non ha mai fatto chiarezza. Ed è un business milionario considerato che ogni mezzo che accompagna i bambini a scuola nei 220 giorni del calendario scolastico, costa alla collettività 220 euro. In totale, il giochetto dello scolastico e del relativo subappalto valgono 24 mila euro al giorno.
E sulla nuova gara è calato il silenzio sia dell'Atac che del assessore Aurigemma, il quale non ha mani nascosto le sue simpatie per i le piccole imprese che gesticono i servizi turistici, tanto da averle incontrate più volte quando era presidente della Commissione Trasporti.



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