San Valentino, baci lesbo sotto Montecitorio
L'iniziativa del Gay Center, che festeggia il giorno degli innamorati con una provocazione indirizzata alla politica. Lo slogan: “L'amore non ha spread. Meglio gay che declassati”. Il movimento chiede maggiori diritti e tutele per le coppie omosessuali e invia al premier Monti un pacco dono
Baci sì, ma rigorosamente lesbo. Così il Gay Center festeggia il giorno di San Valentino. Lo fa davanti a Montecitorio, immortalando un appassionato bacio di due coppie, gay e lesbiche. Una provocazione confezionata per la politica, in risposta all'ultima battuta omofoba dell'ex sottosegretario Carlo Giovanardi (“Il bacio tra donne è come la pipiù per strada), corredata da uno slogan creato per l'occasione: “L'amore non ha spread. A San Valentino meglio gay che declassati”. Ricordando che negli altri paesi europei leggi su Pacs, unioni civili, matrimoni e adozioni per le coppie gay esistono già da un pezzo, mentre in Italia non si vede l'ombra di una tutela.
Così per la festa degli innamorati il Gay Center scende in piazza per chiedere a gran voce diritti per le coppie omosessuali. “Siamo qui – spiega il portavoce del movimento Fabrizio Marrazzo – perc hé vogliamo ricordare alla politica che in Italia non si devono fare solo tagli, ma l'Europa chiede anche di dare diritti. Ci sono diverse direttive europee che chiedono diritti per le coppie lesbiche e gay ed è per questo che oggi siamo qui. Abbiamo voluto simoboleggiare l'amore il giorno di San Valentino con una coppia lesbica proprio perché è stata offesa dall'ex sottosegretario Giovanardi”.
Il pacco regalo, completo di cartoline che ritraggono effusioni lesbo e baci perugina, è stato consegnato al premier Mario Monti. “Vogliamo ricordare – aggiunge Fabrizio Marrazzo – che l'amore è eterno e uguale per tutti. Adesso aspettiamo risposte dal primo ministro. In Italia c'è bisogno di fare molta attività di sensibilizzazione e di tutela per gli omosessuali”.


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