Roma, liberata minorata psichica segregata in casa da anni
Tenuta da diversi anni segregata in casa in condizioni disumane, chiusa in uno stanzino umido e angusto di 10 metri quadrati, in una situazione di estremo degrado e totale isolamento, nuda e in mezzo agli scarafaggi. Protagonista della triste vicenda una donna di 59 anni con problemi psichiatrici. Il suo aguzzino, un romano di 71 anni, è stato arrestato dagli agenti del gruppo sicurezza sociale e urbana di Roma, che hanno liberato la donna. 
L'attività investigativa è partita all'inizio dell'anno da segnalazioni di cittadini e, dopo una serie di appostamenti, pedinamenti e rilievi fotografici, si è giunti all'irruzione nell'appartamento di via Oderisi da Gubbio, che ha portato all'arresto dell'aguzzino. La reclusa, una cinquantanovenne in passato più volte ricoverata in istituti psichiatrici, era nuda e sporca, riversa a terra su un lurido materasso tra gli avanzi dei pasti e pannoloni usati, a farle compagnia solo blatte e altri insetti. Nella casa lucchetti e catene ovunque dalle porte ai pensili della cucina, alla poveretta era vietato persino l'uso del bagno.
Gli agenti hanno anche accertato che la donna non era in grado di esprimersi, di provvedere a se stessa e viveva nel totale abbandono. Le era concesso, solo raramente, di affacciarsi su un balconcino dal quale appariva sempre seminuda. Il suo carceriere era delegato a riscuotere la sua pensione sociale che la prelevava e spendeva per lui. L'uomo è stato condotto a Regina Coeli per sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia e circonvenzione di incapace, mentre la donna è stata affidata direttamente alle cure di una struttura ospedaliera specializzata.



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