Ansaldo e Atm: gli occhi sulla gestione della Metro C
Puntualmente le anticipazioni di Affaritaliani.it si sono verificate: l'asse Roma-Milano sui trasporto è una realtà che ieri l'assessore regionale Francesco Lollobrigida e il presidente dell'Atac, Luigi Legnani hanno sancito con una trasferta milanese (leggi www.affaritaliani.it/roma/l_atac_copia_atm_regione_280610.html) .
Secondo una nota ufficiale, si è trattato di una giornata di studio, in realtà Legnani e Lollobrigida hanno valutato alcuni temi “caldi”. Tra questi la governance dell'Atac sul modello lombardo dell'Atm, la gara per la gestione della metro C e l'assetto delle officine di manutenzione delle metropolitane di Roma per le quali c'è forte interesse da parte di Alstom.
Uno ad uno i punti sul tappeto. A differenza della sanità, sui trasporti e sulla mobilità in generale Roma ha dimostrato grande interesse per le soluzioni lombarde. Il primo ad apprezzare Ecopass è stato quasi due anni fa l'assessore romano all'Ambiente, De Lillo, il quale dopo un sopralluogo ha ipotizzato di importare nella Capitale il sistema di accesso a pagamento che riduce fisiologicamente le auto e rimpingua le casse. Poi il “prelievo”: per dare un segnali ai politici romani, sedicenti esperti di trasporti pubblici, è stato chiamato all'Atac Luigi Legnani, ex Lenord. L'operazione porta la firma di tre parlamentari di An, particolarmente legati alla mobilità: Vincenzo Piso, Francesco Aracri e, in particolare, Marco Marsilio. Obiettivo: diminuire il preso dei fedelissimi del sindaco e ridare slancio ad un settore sul quale si gioca buona parte della credibilità del centrodestra romano e dare un assetto post fusione all'Atac che ne faccia una vera azienda e non un carrozzone con 93 milioni di euro di buco.
Terzo passaggio, la gara per la metro C. Tra un anno sarà pronta la prima parte della costosissima linea metropolitana, il cui sistema di segnalamento (cioé il software che regola l'andamento dei treni senza macchinisti) è fornito da Ansaldo Sts, la società che, guarda caso, gestisce con Atm il metrò automatico di Copenhagen e che ha fatto un pensierino sulla gestione di Roma. In verità entro fine anno il Comune dovrebbe scegliere: o bandire una gara per la gestione, oppure dare l'affidamento diretto ad Atac e rimpinguare con qualche milioncino di euro il contratto di servizio. I giochi sono ancora aperti, ma le recenti dichiarazioni di Alemanno sulla necessità di privatizzare quota parte del trasporto romano, lasciano intravedere un futuro di esternalizzazioni con Ansaldo e Atm in pole position per venire a Roma.
Terzo ed ultimo capitolo, la gestione delle officine di manutenzione delle metropolitane della Magliana. Doveva essere il polo tecnologico, la madre di tutte le officine, ma non sono mai decollate. Così Alstom sembra essere interessate ad entrare a fianco della società comunale che attualmente le gestisce. Un partner? Una vendita? Le soluzioni anche in questo caso sono diverse, l'unica certezza è che Alstom nell'incontro di ieri avrebbe manifestato grande interesse per il polo romano delle manutenzioni dei treni.
Su tutta la partita pesa però la posizione dell'Agenzia per la mobilità, in particolare quella dell'Ad Enrico Sciarra, ex ferroviere, già ex Atac e con il sogno di tornare a governare i treni. Nella sua ricerca di spazio, Sciarra ha firmato un pax temporanea col presidente Tabacchiera ma sospinto dall'amicizia col deputato Francesco Aracri, non è escluso che voglia inserirsi di prepotenza. Secondo i ben informati, è solo un problema di equilibri interni ad An. Dalla partita per ora sembra escluso l'assessore comunale ai Trasporti Marchi, il quale si sarebbe seduto in finestra a guardare e cercare di capire le mosse del risiko.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















