Roma/ Marroni (Pd): "Il vero buco è quello del sindaco"
di Fabio Carosi
Il buco nel bilancio del Comune; il default prossimo venturo delle aziende comunali Risorse per Roma e Multiservizi, la nuova strategia del Pd romano. E poi Roma abbandonata dal Governo Berlusconi e la crisi economica per la quale Alemanno sta facendo poco o nulla. Umberto Marroni, capogruppo del Pd in Campidoglio sceglie Affaritaliani.it per rispondere alle accuse della maggioranza sui conti del Comune e presentare la strategia della sinistra che porterà già nel 2011 a scegliere il candidato da presentare alle prossime elezioni, “perché nel 2013 inaugureremo noi la Metro C”. E vista la crisi del Pd, il nome di Nicola Zingaretti, attuale presidente della Provincia, ritorna come l’anti Alemanno.
Iscritto al Pc pochi giorni prima della “dissoluzione”, quarantaquattro anni, padre di tre figlie femmine, due esami alla laurea, Marroni è un figlio d’arte che sta per superare il padre Angiolo. Alle ultime elezioni ha preso nei seggi di Roma ovest oltre 8 mila voti ed è l’uomo al quale il partito ha dato il difficile compito di gestire la disfatta elettorale e la guida dell’opposizione.
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La strategia.
“Per ora siamo impegnati ad evitare che il sindaco produca un danno alla città non affrontando la crisi economica – esordisce Marroni - , poi nei prossimi mesi saremo impegnati a definire un progetto per Roma partendo da una proposta di sviluppo della città per uscire dal tunnel della crisi e poi un progetto per l’area metropolitana e, ovviamente, un progetto di tutela dei cittadini meno abbienti”.
La crisi.
“È la prima emergenza – dice – oggi la Capitale sta vivendo una crisi pesante che in autunno sarà ancora peggio e Alemanno su questo non sta facendo nulla. Anzi, la vicenda Gemma segna l’avvio della crisi anche per le aziende comunali. Sono a rischio anche Risorse per Roma e Multiservizi, aziende che se non governate rischiano il default”.
Il buco nel bilancio.
“Noi di buchi ne abbiamo lasciati vari – confessa con orgoglio - nel senso che i buchi li abbiamo lasciati per fare le metropolitane. La metro C è la più grande opera infrastrutturale d’Italia al contrario del ponte di Messina che sono solo chiacchiere e poi c’è la B1 in costruzione. Il debito è sempre quello che è stato certificato dalla Ragioneria Generale dello Stato. Noi abbiamo solo acceso i mutui per fare queste infrastrutture di cui Roma ha bisogno, mente qui siamo di fronte a circa 280 milioni di euro del vero buco di Alemanno per beni e servizi. Per questo motivo non è stato ancora fatto il bilancio. Qui se c’è un buco è quello del sindaco”.
L’anti Alemanno.
“La metro C la inaugureremo noi nel 2013 quando torneremo a governare Roma – spiega con toni decisi Marroni – noi adesso lavoreremo per costruire un progetto per Roma, per radicare questo progetto nei territori con iniziative municipio per municipio e poi l’anno prima lavoreremo per trovare un sindaco che sia il sindaco di tutti i cittadini romani”.
Tutti vogliono Zingaretti.
“Se fosse Zingaretti sarebbe un ottimo candidato e troveremo un presidente della Provincia altrettanto autorevole”.
Olimpiadi e Gp, problemi o speranze?
“Sulle Olimpiadi trovo che sia giusta la candidatura di Roma, la vicenda di Venezia è assolutamente ridicola e noi abbiamo sostenuto tutti insieme la candidatura ma le Olimpiadi arriveranno nel 2020 e Roma ha bisogno di risposte più rapide. Il Gp si è un po’ enfatizzato noi conosciamo bene questa materia perché Rutelli lanciò questa idea, secondo me il sindaco sta facendo un po’ di propaganda e sa che se dovesse essere sa che è un’iniziativa interessante ma non cero risolutiva dei problemi economici”.



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