Roma invasa dai fan di Lady Gaga. In 500mila sfilano per l'Europride
E' partito da piazza della Repubblica il corteo dell'Europride a Roma, corteo che sta attraversando la Capitale (via delle Terme di Diocleziano, via Cavour, Esquilino, Fori Imperiali e Colosseo fino al Circo Massimo). 37 carri in tutto per le vie del centro. Le strade sono chiuse al traffico come la fermata della metro Circo Massimo, 41 le linee dei bus deviate. E stasera al Circo Massimo Lady Gaga entrerà in scena alle 21 e ci resterà per mezz'ora. Lady Gaga terrà un discorso in difesa dei diritti degli omosessuali, con attesi precisi riferimenti alla situazione italiana. Previsto un intervento di trenta minuti, "a titolo completamente gratuito", hanno precisato gli organizzatori. Una partecipazione che comunque non ha mancato di sollevare polemiche, anche politiche, da parte di chi teme offese e provocazioni rivolte al Papa e alle religione in generale.
"Lady Gaga non ha fatto nessuna richiesta assurda all'organizzazione. Anzi, la prima che ci ha fatto è stata quella di ricevere documentazione seria e approfondita sulla comunità omosessuale italiana. Il suo discorso sul palco sarà quindi profondamente motivato e dedicato alla realtà italiana", ha confermato ieri Angelo Perrone, coordinatore casting dell'evento, spiegando che l'artista "ha chiesto una roulotte grande come un mini-appartamento e poi un pianoforte speciale con un piano alto fra i tre e i sette metri".

L'uscita di seno di Lady Gaga...
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A 'convincere' la pop-star a venire a Roma ci ha pensato l'ambasciatore americano in Italia, David Thorne: "E' dall'anno scorso che provavamo a contattarla, poi abbiamo chiesto aiuto all'ambasciatore e la tenacia ci ha premiato", ha detto Paolo Patanè, presidente di Arcigay e tesoriere di Europride Roma. Tutti ora aspettano di sentire cosa stasera Lady Gaga dirà e, forse soprattutto, che vestiti indosserà, vista le sue passate mise memorabili: dalla rappresentazione della sua morte sanguinolenta agli Mtv Video Music Awards del 2009, dove è comparsa con una corda attorno al collo, all'edizione successiva dei premi dove ha indossato un abito fatto di carne bovina, suscitando le aspre critiche degli animalisti. "Ma attenzione questo non è il Pride di Lady Gaga, che sarà solo il fuoco di artificio finale di un progetto molto più ampio, che va dal Pride Park di Piazza Vittorio alla parata dell'11 giugno: l'Euro-Pride è fatto da tutti coloro che vi partecipano", ha sottolineato Rossana Praitano, presidente del comitato organizzatore dell'Europride. E infatti la giornata non si conclude al Circo Massimo, ma con un grande concerto al Palalottomatica: il 'Party Euphoria', con il dj americano David Morales. Nella zona tra la stazione Termini e il Circo Massimo sono previste deviazioni a 41 linee del trasporto pubblico e la chiusura dalle 16 a fine servizio della stazione 'Colosseo' della metro B.

Lady Gaga
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Intanto nel mondo politico infuria la polemica: il vicepresidente della Camera Rocco Buttiglione si dichiara preoccupato per il potenziale “blasfemo” di Lady gaga: “Il mondo gay non si sente rappresentato da chi gira dei video offendendo Gesù. Milioni di lesbiche e omosessuali non si riconoscono in chi attacca il Papa e le istituzioni. Se Lady Gaga sabato dovesse rivolgere, dal pulpito del suo comizio, attacchi al Santo Padre o alla Chiesa Cattolica, milioni di gay moderati non si riconoscerebbero in quelle frasi”. Sulla stssa linea la parlamentare dell’Udc Paola Binetti esprime la sua opinione: “Tenere a Roma l”Euro Pride’ impone dei vincoli ulteriori, quelli del rispetto dell’ambiente. Non c’è solo Roma capitale, ma c’è anche la percezione di Roma come Caput Mundi, a partire dai propri valori religiosi, dal proprio senso del cattolicesimo”. Equidistante il sindaco Alemanno, dopo aver precisato che non ci sarebbe stato più alcun incontro con Lady Gaga, ha ribadito che la scelta di invitarla "è stata una degli organizzatori e non ha nulla a che vedere con Roma capitale. Noi ci limitiamo a rappresentare una città disponibile ad accogliere tutte le realtà e le presenze senza nessuna forma di discriminazione". "Andrò all'Europride come ho sempre fatto tutti gli anni nella convinzione che è una festa di libertà per tutti» fa sapere l'assessore alle Politiche culturali della Provincia di Roma, Cecilia D'Elia. «La sua dimensione europea è un'occasione per mostrare il volto moderno del nostro Paese e il cuore aperto di Roma. La Provincia di Roma ha sostenuto l'EuroPride sin dall'inizio e in particolare ha contribuito alla realizzazione del Pride Park a piazza Vittorio - spiega D'Elia - La scelta di questo spazio simbolico e concreto di incontro tra le culture e i popoli ha significato rimarcare quanto il valore di tutte le differenze sia parte integrante del mondo inclusivo che vogliamo creare e di cui abbiamo tutti bisogno".



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