Roma Capitale, Alemanno: al Pd chiedo chiarezza su condivisione percorso
Hanno sollevato molte critiche le 91 pagine della bozza del decreto su Roma Capitale realizzata dal Comune di Roma e dal Ministero per le Riforme. Il testo, che attribuisce nuove funzioni alla Capitale sulla valorizzazione dei beni storici, artistici, ambientali e fluviali, su edilizia pubblica e privata, sull'organizzazione dei servizi urbani e protezione civile, ha ricevuto il favore del centrodestra. Dal centrosinistra, invece piovono critiche e accuse, ma anche aperture dal Pd. 
''Roma Capitale è un passaggio politico e istituzionale troppo importante per farlo diventare oggetto di polemiche pretestuose e fuorvianti''. Ha dichiarato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.''Per questo motivo voglio fare tre chiare precisazioni - ha continuato - Primo: entro il prossimo 20 settembre il Governo approverà solo ed esclusivamente il primo decreto legislativo su Roma Capitale, su cui tutto il Consiglio comunale di Roma all'unanimità ha dato il proprio parare favorevole, così come la Provincia e la Regione Lazio''.
''In questo decreto - sottolinea il sindaco - sono previste importanti trasformazioni funzionali che segnano il passaggio dal Comune di Roma all'ente locale speciale 'Roma Capitale', ma non è disposto alcun trasferimento di poteri dallo Stato, dalla Regione o dalla Provincia verso il Comune di Roma''. Alemanno poi spiega che "esiste una bozza di lavoro sul secondo decreto legislativo di Roma Capitale che invece affronta il problema sostanziale del trasferimento di poteri. Questa bozza è stata consegnata al Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, e al Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, per un primo confronto finalizzato a raggiungere un'intesa ampia. Tutti questi decreti riguardano esclusivamente il comune di Roma e non l'area metropolitana. Solo dopo aver conferito i poteri speciali di Roma Capitale sarà possibile studiare i modi e le strade per realizzare l'area metropolitana trasferendo a essa gli stessi poteri".
APERTURA DEL PD - La risposta del Pd non si è fatta attendere, anche se il capogruppo capitolino del Pd Umberto Marroni e il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti per ora non si sono pronunciati. "Il Pd capitolino continuerà a lottare per una riforma complessa che per noi è quella dell'area metropolitana. Noi consideriamo questa prima riforma un passaggio verso l'assetto istituzionale che vorremmo", è il testo di una nota diffusa da Francesco Smedile, presidente della commissione consiliare Riforme istituzionali per Roma Capitale e consigliere comunale del Pd.
LO SCONTRO - A scatenare la polemica soprattutto i maggiori poteri che avrà il Campidoglio su ambiente e urbanistica. Il decreto attribuisce a Roma Capitale la procedura di Valutazione ambientale dei Progetti (Via) e il procedimento di Valutazione ambientale strategica (Vas); competenze, attualmente di Regione e Provincia, su carburanti, edicole, bevande, cave, acque minerali, miniere, risorse geotermiche e anche farmacie. Spetta a Roma Capitale anche la redazione degli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica di Roma capitale (Prgr e Pugr) e "l'approvazione degli strumenti urbanistici e dei regolamenti edilizi, nonché l'adozione dei permessi per la costruzione in deroga alle norme di regolamento edilizio e di attuazione dei piani regolatori, senza preventivo nulla osta provinciale e anche in deroga agli standard e ai criteri regionali, previo parere non vincolante di Regione Lazio e Provincia di Roma".
IL GOLPE - Molti esponenti locali dell'opposizione sostengono che si viola il principio costituzionale secondo cui la Regione ha competenze esclusive, ma c'è anche la critica che il nuovo assetto di poteri "recida" il legame tra Roma e il resto della Regione. C'è anche chi lo ha definito un "sacco di Roma Capitale" o un "un golpe" e chi, come l'assessore alle politiche sociali e famiglia della Regione Lazio Aldo Forte, teme che il nuovo progetto di Roma Capitale "possa comportare il rischio di vedere la nostra regione sfaldarsi".



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.



















